In data 18.05.2026 sul Quotidiano la Libertà di Piacenza a margine dell'articolo a pagina 18 sulla famiglia BIRILLI/SIGNAROLDI, genitori di 8 figli, il Presidente Aliberti è stato intervistato sulle politiche familiari:
"Tra le realtà associative che a Piacenza danno voce alle famiglie (non solo numerose) è nata Fattore Famiglia. Il suo responsabile è Mariano Aliberti. È da Aliberti che arriva una disamina sul campo delle piccole e grandi difficoltà con cui la unità familiare deve confrontarsi. «La burocrazia che grava sulle famiglie - afferma Aliberti - è una vera e propria spada di Damocle, ancora più pesante in un'epoca digitale in cui la quasi totalità dei dati relativi al nucleo familiare, al patrimonio, all'Isee e alla situazione economica è già disponibile nelle banche dati dei Comuni e delle istituzioni.»
«Eppure - sostiene - l'attenzione delle istituzioni sembra considerarli sempre più come individui isolati e sempre meno come famiglie, disattendendo profondamente lo spirito dell'articolo 31 della Costituzione, secondo cui lo Stato dovrebbe favorire la famiglia, con particolare riguardo alle famiglie numerose, all'infanzia e alla maternità.»
«Oggi tutto questo appare largamente disatteso, soprattutto se confrontato con quanto avviene in altre nazioni o anche in città a noi vicine, dove dal terzo o quarto figlio alcuni servizi primari diventano gratuiti, come la mensa scolastica, che a Piacenza è tra le più care d'Italia, o il trasporto», sottolinea il presidente di Fattore Famiglia. Aggiunge: «Lo stesso vale per gli strumenti normativi a sostegno della maternità, ancora troppo deboli rispetto al resto d'Europa. Basti pensare che l'Oms raccomanda l'allattamento esclusivo almeno fino al sesto mese di vita del bambino, mentre in Italia la maternità obbligatoria, nella migliore delle ipotesi, arriva a coprire solo cinque mesi. Per questo l'inverno demografico italiano non può essere letto soltanto come una questione economica. È certamente anche il frutto di un profondo cambiamento antropologico della società, ma un cambiamento che non è stato contrastato né dalla burocrazia dello Stato, né da strumenti economici e, soprattutto, giuridici capaci di rasserenar davvero le famiglie. A Piacenza, le ultime manovre economiche significative a favore delle famiglie numerose risalgono ancora all'amministrazione del sindaco Reggi. Da allora, poco o nulla è stato fatto con la stessa visione e concretezza.»
«Tra cent'anni - conclude Aliberti - le famiglie numerose di oggi saranno ricordate come eroi rivoluzionari pacifici: persone che non si sono fermate davanti al nichilismo che ha svilito l'istituzione familiare, né davanti alla mancanza di attenzione istituzionale, giuridica ed economica. Famiglie che, nonostante tutto, hanno continuato a credere nella vita, nella comunità e nel futuro.»"