Fattore Famiglia – Il Primo Sportello digitale familiare
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Fisco Family

Rubrica di informazione fiscale familiare, che offre contenuti chiari e affidabili su bonus, agevolazioni, tasse e adempimenti che riguardano le famiglie e le persone. Aiuta a orientarsi tra fisco, scadenze, prassi operative e novità normative, per gestire in modo consapevole e sereno il peso fiscale nella vita di tutti i giorni.

Bonus bici elettriche a Piacenza: proroga al 31 luglio, contributo fino a a 250€
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Bonus bici elettriche a Piacenza: proroga al 31 luglio, contributo fino a a 250€

Mariano Aliberti Fisco Family 08 Luglio 2026
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Buone notizie per le famiglie piacentine che stanno pensando di passare alla mobilità sostenibile: il Comune di Piacenza ha prorogato al 31 luglio 2026 il termine per richiedere il contributo destinato all'acquisto di biciclette a pedalata assistita.

Di cosa si tratta

Il bando rientra nel PrIMUS (Programma di Incentivazione della Mobilità Urbana Sostenibile), pensato per ridurre il traffico e migliorare la qualità dell'aria in città. Il fondo complessivo è di 50.000 euro, e al 29 giugno risultavano ancora disponibili circa 44.000 euro: chi è interessato, quindi, ha ancora buone possibilità di accedere all'incentivo, ma conviene non aspettare l'ultimo giorno.

Chi può richiederlo

  • Persone fisiche maggiorenni residenti nel Comune di Piacenza
  • Associazioni non lucrative con sede legale nel Comune di Piacenza

Quanto si può ottenere

Il contributo copre fino a 250 euro per beneficiario, riconosciuto fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Requisiti del veicolo

L'incentivo vale solo per bici a pedalata assistita nuove di fabbrica, acquistate con documentazione fiscale italiana in cui risultino chiaramente numero di telaio, marca e modello.

Scadenza

La domanda va presentata esclusivamente online, entro le ore 12 del 31 luglio 2026 (o prima, se i fondi si esauriscono).

👉 Per il bando completo e per inviare la domanda: sportellotelematico.comune.piacenza.it


Un consiglio da FiscoFamily: se in famiglia state valutando l'acquisto di una bici elettrica, questo è il momento giusto per muovervi. Con soli 44.000 euro residui su tutto il Comune, le risorse potrebbero esaurirsi prima della scadenza ufficiale.

Assegno Unico 2026: il calendario dei pagamenti da luglio a dicembre
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Assegno Unico 2026: il calendario dei pagamenti da luglio a dicembre

Mariano Aliberti Fisco Family 08 Luglio 2026
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L'INPS ha reso noto, con il messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025, il calendario ufficiale dei pagamenti dell'Assegno Unico e Universale (AUU) per il 2026. Le date valgono per le prestazioni già in corso di godimento che non hanno subito variazioni: chi ha presentato una nuova domanda, o è interessato da un conguaglio, segue tempistiche leggermente diverse (ne parliamo più sotto).

Ecco le date da segnare in agenda per il secondo semestre dell'anno:

Mese Date di accredito
Luglio 20 – 21
Agosto 18 – 19
Settembre 21 – 22
Ottobre 21 – 22
Novembre 19 – 20
Dicembre 16 – 17

Chi riceve il pagamento in queste date

Le date valgono per i nuclei familiari già titolari della prestazione, con importo invariato rispetto al mese precedente. Se il tuo Assegno Unico non ha subito modifiche (nucleo familiare, ISEE, requisiti), l'accredito arriva in una di queste due giornate del mese.

E se ho presentato una nuova domanda o ho un conguaglio in corso?

In questi casi le tempistiche cambiano:

  • Nuove domande: il pagamento della prima rata avviene di norma nell'ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione.
  • Conguagli (a credito o a debito): vengono accreditati nella stessa finestra prevista per le nuove domande, quindi generalmente a fine mese.

Un promemoria importante: l'ISEE

Per ricevere l'importo corretto in base alla propria fascia di reddito, è fondamentale avere un ISEE 2026 aggiornato. Senza attestazione valida, l'INPS eroga l'importo minimo previsto dalla normativa. Chi aggiorna l'ISEE in ritardo può comunque recuperare il ricalcolo, ma solo a partire dal mese di presentazione, senza diritto agli arretrati dei mesi precedenti.

Come verificare lo stato del pagamento

Puoi controllare in ogni momento lo stato della tua domanda e i pagamenti effettuati tramite:

  • il Fascicolo Previdenziale del Cittadino, nell'area riservata del sito INPS (accesso con SPID, CIE o CNS);
  • l'App IO, per le notifiche sui mandati di pagamento;
  • l'App INPS Mobile, per una consultazione rapida da smartphone.

Le informazioni contenute in questo articolo sono aggiornate sulla base del calendario ufficiale INPS. Per la tua situazione specifica, ti consigliamo sempre di verificare il fascicolo previdenziale personale, poiché le date possono variare da nucleo a nucleo.

Fattore Famiglia — FiscoFamily

☀️ Bonus Tende da Sole 2026: la detrazione al 50% che (quasi) nessuno conosce
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☀️ Bonus Tende da Sole 2026: la detrazione al 50% che (quasi) nessuno conosce

Mariano Aliberti Fisco Family 01 Luglio 2026
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Con l'estate ormai nel vivo e le temperature che continuano a salire 🌡️, c'è un'agevolazione fiscale che in pochissimi conoscono e che può aiutarti a rendere la tua casa più fresca... risparmiando sulle tasse. Parliamo del Bonus Tende da Sole 2026, una detrazione che arriva fino al 50% delle spese sostenute per schermature solari e chiusure oscuranti.

Se stai pensando di installare tende da sole, pergole bioclimatiche o zanzariere tecniche, questo articolo fa per te. 👇


🤔 Cos'è esattamente questo bonus?

Il Bonus Tende da Sole fa parte dell'Ecobonus, il pacchetto di agevolazioni fiscali pensate per l'efficientamento energetico degli edifici. In pratica, lo Stato ti aiuta a pagare l'installazione di schermature solari perché riducono il surriscaldamento della casa d'estate, abbassando i consumi energetici legati al raffrescamento.

La cosa che sorprende molte famiglie è questa: non serve fare una ristrutturazione per accedere al bonus. Puoi installare le tende da sole come intervento indipendente, a patto che rispettino alcuni requisiti tecnici. 🛠️


💰 Quanto si risparmia?

Le aliquote per il 2026 sono differenziate in base al tipo di immobile:

  • 🏠 Abitazione principale (dove risiedi con la tua famiglia): detrazione 50%
  • 🏘️ Seconde case e altri immobili: detrazione 36%

⚠️ Attenzione alla tempistica: il 2026 è l'ultimo anno con l'aliquota piena al 50% sulla prima casa. Dal 2027 le percentuali scenderanno al 36% (prima casa) e al 30% (altri immobili). Se hai in mente questo intervento, conviene non rimandare troppo.

La detrazione non è immediata: viene recuperata in 10 rate annuali di pari importo tramite la dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi PF).


📋 Cosa copre la detrazione

Non pensare solo al telo della tenda! Rientrano nella detrazione:

  • ✅ L'acquisto del materiale
  • ✅ La posa in opera e l'installazione professionale
  • ✅ Lo smontaggio e la dismissione di eventuali tende già esistenti
  • ✅ I sistemi di motorizzazione e automazione (sensori vento/sole)

E c'è un bonus nel bonus: anche le zanzariere tecniche possono rientrare nell'agevolazione, purché abbiano determinate caratteristiche prestazionali certificate. 🦟🚫


🔧 I requisiti tecnici da non sottovalutare

Qui sta il punto in cui molti perdono la detrazione senza saperlo: non tutte le tende da sole sono uguali agli occhi del Fisco.

Per essere ammesse al bonus, le schermature devono:

  • 🎯 Avere un fattore solare gtot ≤ 0,35 (misura la capacità di bloccare l'energia solare)
  • 🧭 Essere installate su esposizioni da Est a Ovest, passando per Sud (le esposizioni a Nord sono escluse)
  • 🔄 Essere mobili, cioè apribili e richiudibili in base alle condizioni climatiche (le schermature fisse non danno diritto al bonus)
  • 🏗️ Essere applicate in modo stabile all'edificio, a protezione di una superficie vetrata
  • 🏷️ Avere la marcatura CE secondo la norma EN 13561, con certificazione del produttore

📌 Nota bene: i gazebo non aderenti all'edificio non rientrano nell'agevolazione.


💳 Come si paga (è fondamentale!)

Per non perdere il diritto alla detrazione, il pagamento deve avvenire esclusivamente tramite bonifico bancario "parlante" per risparmio energetico. Niente contanti, carte di credito o assegni: la tracciabilità è tutto. 🚫💵

Nella causale del bonifico va indicato:

  • Il riferimento normativo (es. "Riqualificazione energetica ai sensi dell'art. 1, commi 344-347, Legge 296/2006")
  • Il tuo codice fiscale
  • La partita IVA dell'installatore

📝 La procedura passo passo

  1. 🧾 Richiedi un preventivo a un'azienda installatrice qualificata
  2. 🛒 Procedi con acquisto e installazione
  3. 💸 Paga con bonifico parlante (vedi sopra)
  4. 📂 Conserva fatture, ricevute bancarie, schede tecniche con marcatura CE e valore gtot
  5. 🌐 Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, trasmetti i dati sul portale ENEA (bonusfiscali.enea.it)
  6. ✅ Ottieni il codice CPID, la prova dell'avvenuta comunicazione — conservalo insieme al resto della documentazione

📁 Consiglio pratico: crea una cartella dedicata (anche digitale) con tutti i documenti. L'Agenzia delle Entrate può richiederli anche a distanza di anni.


🎯 Chi può richiederlo

Possono accedere al bonus:

  • Proprietari di singole unità immobiliari residenziali
  • Chi detiene un diritto reale sull'immobile (usufrutto, uso, abitazione)
  • Familiari conviventi che sostengono le spese

Il bonus è utilizzabile anche per più immobili intestati alla stessa persona, ma il tetto massimo si applica per singola unità immobiliare.


🏁 In sintesi

Voce Dettaglio
Detrazione prima casa 50%
Detrazione altri immobili 36%
Rateizzazione 10 anni
Requisito tecnico chiave gtot ≤ 0,35, esposizione Est-Sud-Ovest
Comunicazione obbligatoria Portale ENEA entro 90 giorni
Metodo di pagamento Bonifico parlante
Scadenza aliquota piena 31 dicembre 2026

💡 Il consiglio di FiscoFamily: prima di procedere, verifica sempre con il tuo installatore che il prodotto scelto rispetti i requisiti tecnici richiesti da ENEA. Un errore su questo punto è la causa più frequente di perdita della detrazione.

Hai dubbi sul tuo caso specifico? Scrivici, siamo qui per aiutarti a districarti tra bonus, ISEE e scadenze! 👨‍👩‍👧‍👦

ISEE: mancano solo 6 giorni per aggiornare l'isee entro il 30 giugno o perdi mesi di bonus
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ISEE: mancano solo 6 giorni per aggiornare l'isee entro il 30 giugno o perdi mesi di bonus

Mariano Aliberti Fisco Family 24 Giugno 2026
  • #bonusfiscali
  • #fiscofamily
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Sai quante famiglie italiane stanno perdendo centinaia — a volte migliaia — di euro ogni anno semplicemente perché non hanno aggiornato un documento? 😓

Non è una tassa che non hanno pagato. Non è una domanda complicata che non hanno capito. È solo la DSU — la Dichiarazione Sostitutiva Unica — che permette di ottenere l'ISEE 2026.

E il 30 giugno 2026, cioè tra soli 6 giorni, scade il termine entro cui presentarla per non perdere gli arretrati di tutti i principali bonus familiari a partire da marzo.

Se non hai ancora aggiornato il tuo ISEE 2026, fermati e leggi questo articolo fino in fondo. Poi vai immediatamente al CAF. ⬇️


🔑 COS'È L'ISEE E PERCHÉ È COSÌ IMPORTANTE

L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non è un bonus: è la chiave che apre la porta a tutti gli altri bonus. Senza un ISEE valido e aggiornato per il 2026, lo Stato non sa qual è la tua situazione economica reale — e quindi ti eroga automaticamente gli importi minimi previsti dalla legge, oppure non ti eroga proprio nulla.

L'attestazione ISEE scade ogni 31 dicembre. Questo significa che da gennaio 2026 serve una nuova DSU per l'anno in corso. Chi non l'ha ancora presentata sta già perdendo soldi ogni mese.


⚠️ PERCHÉ IL 30 GIUGNO È UNA DATA SPARTIACQUE

Presentando la DSU entro il 30 giugno 2026 sarà possibile ottenere il ricalcolo dell'assegno e il riconoscimento degli arretrati a partire da marzo. Quotidiano di Ragusa

Significa che aggiornando l'ISEE entro questa settimana non perdi solo i mesi futuri, ma recuperi anche quelli passati: marzo, aprile, maggio e giugno 2026 vengono pagati in arretrato. Dal 1° luglio in poi, invece, chi non ha ancora aggiornato riceverà solo l'importo minimo — e gli arretrati da marzo saranno persi per sempre. 🗓️


💰 COSA SBLOCCA L'ISEE 2026: LA LISTA DEI BONUS

Ecco concretamente cosa rischi di perdere se non presenti la DSU entro il 30 giugno:

1. ASSEGNO UNICO UNIVERSALE 👶
Il sostegno mensile per ogni figlio a carico fino a 21 anni (senza limiti per i figli con disabilità). La soglia ISEE per ottenere il beneficio massimo è stata innalzata a 17.468,51 euro: entro questo limite, le famiglie ricevono una quota base di 203,80 euro per ogni figlio minorenne. Al crescere dell'indicatore reddituale, il contributo decresce progressivamente fino a stabilizzarsi sulla quota minima di 58,30 euro per i nuclei con ISEE superiore a 46.582,71 euro o che non presentano la DSU. Namirial Italia

Esempio pratico 🧮: famiglia con 2 figli minorenni e ISEE reale sotto 17.000 euro che non aggiorna la DSU → riceve 116,60 euro al mese invece di 407,60 euro. Differenza: 291 euro al mese, 1.164 euro di arretrati da recuperare.

2. BONUS BOLLETTE 💡🔥💧
Confermato per il 2026 il bonus bollette, un contributo di 200 euro riconosciuto dall'ARERA tramite l'INPS per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro. Viene erogato automaticamente come sconto in bolletta, senza necessità di fare domanda, ma è necessario aver presentato la DSU per ottenere un ISEE 2026 valido. Quest'anno è stato spalmato in tre rate tra giugno e dicembre. Comune di San Giuliano Milanese

Nessuna domanda da fare: arriva da solo in bolletta — ma solo se l'ISEE è aggiornato.

3. BONUS NUOVI NATI 🍼
Il Bonus Nuovi Nati è un contributo una tantum da 1.000 euro per ogni bambino nato, adottato o in affido preadottivo, con ISEE minorenni fino a 40.000 euro. La domanda va presentata entro 120 giorni dalla nascita o dall'adozione — ma senza ISEE valido non si può procedere. Nostrofiglio

4. BONUS ASILO NIDO 🏫
Il Bonus Asilo Nido nel 2026 arriva fino a 3.600 euro annui con regole precise legate alla data di nascita e all'ISEE minorenni. Dal 2026 la domanda è valida fino al terzo anno di età del bambino e non va rinnovata ogni anno — ma serve comunque l'ISEE aggiornato per ottenere l'importo pieno. Nostrofiglio

5. CARTA DELLA CULTURA GIOVANI E CARTA DEL MERITO 🎓
Nel 2026 la Carta della Cultura Giovani prevede un voucher da 500 euro destinato ai neo-diciottenni (nati nel 2007), con ISEE familiare entro 35.000 euro. La finestra di richiesta è dal 31 gennaio 2026 al 30 giugno 2026. Hai un figlio che ha compiuto 18 anni quest'anno? Corri: scade lunedì prossimo. Le due carte sono cumulabili: fino a 1.000 euro. Lamiafinanza

6. BONUS BOLLETTE SOCIALE (luce, gas, acqua) 🌊
Per il 2026 il Bonus Sociale vede un leggero aumento della soglia ISEE, che passa da 9.530 a 9.796 euro per le famiglie fino a tre figli, e fino a 20.000 euro per nuclei con quattro o più figli. L'agevolazione viene riconosciuta automaticamente ai nuclei che rientrano nei limiti ISEE aggiornando la DSU. Anche il bonus idrico (fino a 50 litri di acqua gratuita al giorno per componente) e il Bonus TARI (sconto del 25% sulla tassa rifiuti) arrivano automaticamente con l'ISEE valido. CAAF

7. ASSEGNO DI INCLUSIONE 🤝
Riservato ai nuclei familiari con componenti disabili, minori, anziani over 60 o in condizione di svantaggio: anche questo è agganciato all'ISEE aggiornato.


📝 LA PRASSI: COSA FARE ADESSO, PASSO PER PASSO

STEP 1 — Verifica se hai già l'ISEE 2026 valido 🔍
Accedi al portale INPS (inps.it) con SPID o CIE e controlla se risulta un'attestazione ISEE valida per il 2026. Se non c'è, o se l'ultima è del 2025, devi agire subito.

STEP 2 — Raccogli i documenti necessari 📂
Tieni pronti:
✅ Documento d'identità e codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare
✅ Dichiarazione dei redditi 2024 (o CU 2025 per i lavoratori dipendenti)
✅ Saldi dei conti correnti al 31 dicembre 2024
✅ Valore catastale degli immobili posseduti (visura catastale)
✅ Eventuale targa e valore dei veicoli intestati al nucleo
✅ Eventuali documentazioni per disabili o situazioni particolari

STEP 3 — Vai al CAF o usa la DSU precompilata online 🏢
Hai due strade:

👉 CAF o Patronato (consigliato): il servizio è gratuito, ti assistono nella compilazione e riducono il rischio di errori. Con gli errori nella DSU l'INPS può rettificare l'ISEE in senso peggiorativo, facendoti perdere i bonus già ottenuti.

👉 DSU precompilata online: accedi su inps.it con SPID/CIE, controlla i dati precompilati dall'Agenzia delle Entrate, integra quelli mancanti (saldi dei conti, veicoli) e trasmetti. Disponibile 24 ore su 24.

STEP 4 — Trasmetti entro il 30 giugno 2026 📅
La data che conta è quella di trasmissione telematica, non quella di appuntamento al CAF. Prenota oggi stesso: molti CAF in questi giorni sono sotto pressione per le scadenze del 730.

STEP 5 — Conserva l'attestazione ISEE 🗂️
Una volta elaborata (in genere entro 10 giorni lavorativi dalla trasmissione della DSU), scarica e conserva l'attestazione ISEE. Servirà per tutte le domande di bonus che farai nel corso dell'anno.

STEP 6 — Verifica automaticamente i bonus attivati ✅
Bonus bollette, Bonus TARI e Bonus Acqua arrivano automaticamente senza ulteriori domande. Per Assegno Unico, Bonus Asilo Nido e altri, controlla che le domande esistenti vengano ricalcolate con il nuovo ISEE.


👨‍👩‍👧 UN CONSIGLIO DA FATTORE FAMIGLIA

Non aspettare domani. I CAF sono aperti questa settimana ma si riempiono velocemente, soprattutto con la scadenza del 730.
Chiama oggi stesso il tuo CAF di riferimento e prenota l'appuntamento per la DSU.

Il nostro Patronato di Riferimento è:

Patronato ENAPA - CAF Confagricoltura Piacenza
Via Colombo 35, Piacenza, Italy, 29122 
Telefono: 0523 596733
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ricorda: la legge di bilancio 2026 ha introdotto una modifica importante sul calcolo dell'ISEE — la franchigia sulla prima casa sale da 52.500 a 91.500 euro, con un aumento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Questo significa che molte famiglie proprietarie di casa vedranno il proprio ISEE scendere rispetto agli anni scorsi — e potrebbero accedere a bonus che prima erano fuori portata. 🏠 Fiscomania

Se non hai mai presentato l'ISEE perché pensavi di non rientrare nelle soglie, quest'anno potrebbe valere la pena verificarlo. 🔔


📚 NORME DI RIFERIMENTO

📌 D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 109 e successive modifiche: disciplina dell'ISEE

📌 D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159: regolamento di revisione delle modalità di determinazione dell'ISEE (testo vigente)

📌 Legge 30 dicembre 2021, n. 234 (Legge di Bilancio 2022), art. 1, commi 159-171: istituzione dell'Assegno Unico Universale

📌 D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230: disciplina organica dell'Assegno Unico e Universale

📌 Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026): nuove soglie ISEE, innalzamento franchigia prima casa da 52.500 a 91.500 euro, conferma Assegno Unico, Bonus Nuovi Nati e Bonus Asilo Nido

📌 Delibera ARERA: Bonus sociale bollette 2026, soglia ISEE 25.000 euro confermata

📌 Circolare INPS: scadenza DSU 30 giugno 2026 per il riconoscimento degli arretrati da marzo


Non sai se hai diritto ai bonus? Hai dubbi sulla DSU o sull'ISEE? Contatta Fattore Famiglia: il nostro sportello è a tua disposizione per orientarti tra tutte le agevolazioni disponibili per la tua famiglia! 👨‍💻

Bonus Donne 2026: al via le domande per l'esonero contributivo al 100%
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Bonus Donne 2026: al via le domande per l'esonero contributivo al 100%

Mariano Aliberti Fisco Family 18 Giugno 2026

Con il Messaggio n. 1970 dell'11 giugno 2026, l'INPS ha fornito le istruzioni operative per la gestione dell'esonero contributivo previsto dall'articolo 1 del decreto-legge n. 62/2026, il cosiddetto "Bonus Donne 2026", completando il quadro delineato dalla circolare n. 57/2026.

Cos'è e cosa prevede

La misura prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali, con esclusione dei premi INAIL, per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. La misura è stata comunicata alla Commissione europea in regime di esenzione da notifica, con numero di aiuto SA.123245.


A chi si rivolge: le lavoratrici destinatarie

L'agevolazione si rivolge a donne di qualsiasi età che rientrano in specifiche condizioni di svantaggio, a condizione che l'assunzione determini un incremento occupazionale netto. Le categorie sono definite dal Regolamento UE 651/2014 e si articolano come segue:

🔹 Donne "svantaggiate" — esonero riconosciuto per 12 mesi
Rientrano le donne che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, o che si trovano in condizioni di difficoltà occupazionale secondo i criteri europei.

🔹 Donne "molto svantaggiate" — esonero riconosciuto per 24 mesi
Donne prive di impiego da almeno 12 o 24 mesi a seconda della categoria. Per questa fascia la durata del beneficio è raddoppiata.

Se si è incerte sulla propria classificazione, è possibile rivolgersi al Centro per l'Impiego territorialmente competente o a un consulente del lavoro abilitato, che possono verificare la sussistenza dei requisiti sulla base della documentazione relativa al periodo di disoccupazione.


Importi e massimali

L'esonero è pari a 650 euro mensili per lavoratrice. La soglia sale a 800 euro mensili se la lavoratrice risiede in una regione della ZES unica (Sud Italia, Marche e Umbria).

Su base annua il risparmio per il datore di lavoro può raggiungere rispettivamente 7.800 euro e 9.600 euro per ciascuna lavoratrice assunta. Si tratta di un incentivo economicamente rilevante, in particolare per le piccole e medie imprese, che può incidere concretamente sulle decisioni di assunzione.


Una nota importante per le lavoratrici

Questa misura opera sul costo contributivo a carico del datore di lavoro, ma ha un impatto diretto sulla possibilità concreta di essere assunte con contratto a tempo indeterminato. Il beneficio può essere sospeso esclusivamente nei casi di maternità obbligatoria, comprese le ipotesi di interdizione anticipata dal lavoro: in questo caso il periodo di fruizione dell'esonero viene differito, non perso. La maternità non fa decadere il diritto all'agevolazione.

È pertanto nell'interesse di ogni lavoratrice che rientri nelle categorie previste portare questa informazione all'attenzione del proprio datore di lavoro attuale o di quello con cui si è in fase di colloquio. La domanda spetta all'azienda, ma la conoscenza dello strumento può accelerare e orientare una decisione di assunzione.


Come presentare la domanda — Guida passo per passo

Le istanze devono essere inoltrate esclusivamente in via telematica sul sito ufficiale dell'INPS. I datori di lavoro o i loro intermediari abilitati devono utilizzare il Portale delle Agevolazioni (precedentemente noto come DiResCo).

PASSO 1 — Accesso al portale INPS
Collegarsi a www.inps.it con identità digitale. Sono ammesse le seguenti credenziali: SPID di almeno livello 2, CIE (Carta d'Identità Elettronica) di livello 3, CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

PASSO 2 — Navigazione alla sezione corretta
Dal sito INPS seguire il percorso:
👉 "Imprese e Liberi Professionisti" → "Incentivi all'assunzione" → "Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)" → "Bonus Donne 2026"

PASSO 3 — Compilazione del modulo
Le domande devono essere trasmesse mediante lo specifico modulo online "Bonus Donne 2026", che ha la struttura formale di dichiarazioni di responsabilità rispetto a tutti i requisiti di legittima spettanza previsti dalla norma e con riferimento ai requisiti di svantaggio che devono sussistere in capo alle lavoratrici. Nel modulo occorre autocertificare la categoria di svantaggio applicabile.

PASSO 4 — Invio e protocollo
Qualora la domanda di riconoscimento sia inviata per un'assunzione in corso, l'INPS fornisce, mediante comunicazione in calce al medesimo modulo telematico, l'esito di accoglimento con il riconoscimento dell'importo spettante. Una volta ottenuto il numero di protocollo, il datore di lavoro può procedere alla fruizione del beneficio nelle denunce contributive mensili.

PASSO 5 — Assunzione entro 10 giorni (solo in caso di domanda preventiva)
Nel caso di prenotazione preventiva delle risorse, il datore dovrà procedere all'assunzione e all'invio della comunicazione obbligatoria entro il termine perentorio di 10 giorni. Il mancato rispetto di questa scadenza comporta la decadenza dalla prenotazione.


Recupero degli arretrati: attenzione alle scadenze

La domanda di riconoscimento della misura può essere inoltrata sia per le assunzioni già effettuate sia per i rapporti di lavoro non ancora instaurati. Chi ha già assunto lavoratrici aventi diritto dal 1° gennaio 2026 può quindi recuperare retroattivamente i contributi non ancora scontati.

Il recupero degli arretrati relativi ai mesi da gennaio a giugno 2026 può essere effettuato attraverso le denunce contributive dei mesi di luglio, agosto e settembre 2026. Oltre tale finestra temporale il recupero non sarà più possibile.


Cumulabilità: cosa non è ammesso

Il Bonus Donne 2026 non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni contributive previsti dalla normativa vigente sulla stessa contribuzione datoriale, tra cui la maggiorazione per nuove assunzioni della Legge di Bilancio 2025, l'esonero per le aziende con certificazione di parità di genere e le agevolazioni che riducono la contribuzione previdenziale a carico della lavoratrice, come il bonus mamme lavoratrici.

Nel caso in cui il datore di lavoro stia usufruendo di altri incentivi non cumulabili e voglia accedere al Bonus Donne 2026, deve procedere alla restituzione dell'agevolazione già fruita tramite flussi regolarizzativi, elaborati senza l'aggravio delle sanzioni civili.


Risorse stanziate e capienza

I fondi stanziati per il 2026 ammontano a 26,5 milioni di euro. L'INPS verifica la disponibilità al momento dell'istanza e comunica l'esito della prenotazione. Si consiglia di presentare la domanda tempestivamente, senza attendere la scadenza di fine anno.


Nota di Fattore Famiglia

Fattore Famiglia APS monitora e traduce in linguaggio accessibile le misure di welfare e politica del lavoro che riguardano le famiglie e, in questo caso, le donne in cerca di occupazione stabile. Invitiamo le nostre associate e tutti i lettori a condividere questa informazione con chi potrebbe beneficiarne, inclusi i datori di lavoro di riferimento. La conoscenza di uno strumento è il primo passo per utilizzarlo.


🔗 Riferimenti istituzionali

📌 Messaggio INPS n. 1970 dell'11/06/2026:
https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2026.06.messaggio-numero-1970-del-11-06-2026_15285.html

📌 Circolare INPS n. 57 del 14/05/2026 — istruzioni tecniche di riferimento:
https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2026.05.circolare-numero-57-del-14-05-2026_15260.html

📌 Portale delle Agevolazioni INPS (Bonus Donne 2026 — accesso con SPID/CIE/CNS):
https://www.inps.it/it/it/imprese-e-liberi-professionisti/incentivi-all-assunzione.html

📌 Decreto Legge n. 62 del 30 aprile 2026 — Gazzetta Ufficiale:
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-04-30&atto.codiceRedazionale=26G00082

📌 Centro per l'Impiego — ricerca struttura territoriale:
https://www.anpal.gov.it/centri-per-l-impiego

Bonus Giovani 2026: opportunità per assumere under 35
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Bonus Giovani 2026: opportunità per assumere under 35

Mariano Aliberti Fisco Family 03 Giugno 2026
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Con la circolare INPS n. 55 del 14 maggio 2026 viene spiegato nel dettaglio il nuovo Bonus Giovani 2026, un incentivo pensato per favorire le assunzioni stabili di ragazze e ragazzi sotto i 35 anni che si trovano in situazioni di svantaggio nel mondo del lavoro.

Per chi assume, è previsto uno sconto totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro certi limiti mensili e per un periodo che può arrivare fino a 24 mesi. 🧾


👥 A chi è rivolto

Il bonus è destinato ai datori di lavoro privati, anche del settore agricolo, che assumono giovani under 35 considerati svantaggiati o molto svantaggiati secondo la normativa europea.

Sono invece esclusi:

  • le pubbliche amministrazioni

  • il lavoro domestico

  • i contratti di apprendistato

Il giovane, alla data dell’assunzione, deve avere meno di 35 anni ed essere in una di queste condizioni:

  • senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (molto svantaggiato)

  • senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e con ulteriori fragilità (ad esempio: senza diploma, genitore solo con persone a carico, inserito in settori con forte disparità uomo–donna, appartenente a minoranze etniche con necessità di rafforzare lingua e competenze)

  • rientrare tra i lavoratori “svantaggiati” come definiti dal regolamento UE, ad esempio disoccupati da almeno 6 mesi o giovani tra 15 e 24 anni 👩‍💼👨‍💼

Particolare attenzione è riservata alle assunzioni nelle regioni della ZES unica Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche, Umbria), dove il vantaggio economico è più alto.


📄 Quali contratti sono incentivati

Il Bonus Giovani 2026 si applica solo alle assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026.

Sono esclusi:

  • contratti a tempo determinato e loro trasformazioni

  • lavoro domestico

  • apprendistato

  • lavoro intermittente/a chiamata, anche se a tempo indeterminato

  • prestazioni di lavoro occasionale

L’esonero si può applicare anche:

  • ai contratti a tempo parziale (con importi proporzionati)

  • alle assunzioni a tempo indeterminato in somministrazione

  • ai casi in cui il giovane sia già stato assunto con il bonus da un altro datore di lavoro: il nuovo datore può usare il periodo residuo ⏱️


💶 Quanto vale il bonus

Il datore di lavoro ottiene un esonero del 100% dei contributi previdenziali a suo carico, con esclusione di premi INAIL e altre contribuzioni specifiche (fondi di solidarietà, TFR, contributi di solidarietà).

Gli importi massimi sono:

  • fino a 500 € al mese per ogni lavoratore, per assunzioni in tutta Italia

  • fino a 650 € al mese per assunzioni in sedi/unità produttive nelle regioni della ZES unica

La durata dipende dalla situazione del giovane:

  • 24 mesi per i lavoratori molto svantaggiati (senza impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi o da 12 mesi se rientrano in particolari categorie fragili)

  • 12 mesi per i lavoratori svantaggiati (es. disoccupati da almeno 6 mesi, giovani 15–24 anni, ecc.)

Se il rapporto non copre tutto il mese, il tetto viene rapportato giorno per giorno (circa 16,12 € al giorno per il massimale da 500 € e circa 20,96 € al giorno per quello da 650 €).

💡 Esempio: una piccola impresa che nel 2026 assume a tempo indeterminato un 28enne disoccupato da oltre 24 mesi può non pagare contributi datoriali fino a 500 € al mese per due anni (oppure 650 € al mese se l’azienda è in una regione ZES unica).


✅ Requisiti per i datori di lavoro

Per usare il Bonus Giovani 2026 il datore deve rispettare le regole generali sugli incentivi alle assunzioni (art. 31 d.lgs. 150/2015). In particolare:

  • essere in regola con il versamento dei contributi (DURC regolare)

  • non avere violazioni gravi in materia di lavoro, salute e sicurezza

  • applicare i contratti collettivi nazionali e gli eventuali contratti regionali/territoriali/aziendali firmati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative

Non si può utilizzare l’esonero, tra l’altro, quando:

  • l’assunzione è dovuta per legge o per contratto collettivo

  • si viola un diritto di precedenza

  • il lavoratore è stato licenziato da aziende con assetti proprietari collegati

  • ci sono sospensioni dal lavoro per crisi o riorganizzazione (salvo eccezioni)

È richiesto anche il rispetto del requisito dell’incremento occupazionale netto, calcolato confrontando gli occupati del mese con la media dei 12 mesi precedenti.

L’INPS monitorerà la spesa (109,7 milioni nel 2026, 252,4 nel 2027, 135,4 nel 2028) e potrà chiudere l’accesso al beneficio se si esauriscono le risorse disponibili.


🔄 Cosa cambia rispetto agli incentivi precedenti

Il nuovo Bonus Giovani 2026 arriva dopo l’abrogazione di una precedente disciplina sugli incentivi per le assunzioni di giovani under 35 mai occupati a tempo indeterminato.

Ora il focus si sposta su:

  • giovani under 35 svantaggiati o molto svantaggiati

  • assunzioni stabili a tempo indeterminato

  • sostegno particolare all’occupazione giovanile nel Mezzogiorno, tramite la ZES unica

L’obiettivo è favorire in modo concreto l’ingresso o il rientro nel lavoro di ragazzi che rischiano di restare ai margini del mercato, aiutando allo stesso tempo le imprese a sostenere il costo del lavoro. 🌱

📌 INPS – Circolare e documenti ufficiali

  • Circolare INPS n. 55 del 14 maggio 2026 – “Bonus Giovani 2026. Prime indicazioni operative”
    👉 Circolare n. 55 del 14-05-2026 – INPS

  • News INPS di presentazione del Bonus Giovani 2026
    👉 Bonus Giovani 2026 – News INPS

  • News INPS su giovani, donne e ZES (quadro complessivo degli incentivi)
    👉 Giovani, donne e ZES: incentivi per la stabilizzazione professionale

  • Guida INPS agli incentivi (Bonus giovani, donne e ZES) e Portale delle Agevolazioni
    👉 Bonus giovani 2026: guida agli incentivi – Portale INPS

  • Comunicato stampa INPS “Bonus Giovani, Donne e ZES per il rilancio dell’occupazione”
    👉 Comunicato stampa INPS – Bonus Giovani, Donne e ZES

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