Nuova mensa della scuola “Carella”: Assessore Dadati risponde alle nostre istanze

Nuova mensa della scuola “Carella”: Assessore Dadati risponde alle nostre istanze

Il 15 giugno 2026 abbiamo scritto all'Assessore Dadati in merito alla nuova mensa scolastica della Carella, per capire alcuni processi che molte famiglie lamentavano come non idonei al benessere dei propri figli iscritti alla Carella.

A distanza di poche settimane è arrivato il riscontro ufficiale. Con nota protocollata il 6 luglio 2026, l'Assessore alle Politiche Educative e allo Sport del Comune di Piacenza, Mario Dadati, ha risposto punto per punto alle istanze di chiarimento che avevamo raccolto dai genitori della scuola dell'infanzia e primaria Carella sulla nuova organizzazione del servizio mensa.

Di seguito riportiamo, per trasparenza e a beneficio di tutte le famiglie interessate, le domande che abbiamo posto e le risposte dell'Amministrazione riportate integralmente, senza alcun taglio.


1. Come è configurato il progetto e come vengono preparati i pasti?

La nostra domanda. Abbiamo chiesto di chiarire se il progetto originario prevedesse fin dall'inizio l'installazione dei cosiddetti "bollitori" — e quindi un sistema di pasti veicolati (caldo/freddo) da un centro di cottura esterno — oppure se vi siano state modifiche in corso d'opera rispetto all'ipotesi, percepita da molte famiglie, di una cucina espressa interna.

La risposta del Comune.

La realizzazione del nuovo refettorio della scuola Carella è stata finanziata con fondi PNRR, i quali ponevano alcuni vincoli fra i quali l'esclusione dell'uso del gas. Pertanto le dotazioni della vecchia cucina, come il piano cottura e il forno a gas, non risultavano più utilizzabili perché non conformi a quanto contenuto nel bando PNRR. Per l'allestimento della cucina, pertanto, si è optato per una soluzione del pasto trasportato, nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale ed economica.


2. Quali sono i tempi di servizio e come è garantita la qualità del pasto nei diversi turni?

La nostra domanda. Considerata la presenza congiunta di scuola dell'infanzia e primaria nello stesso plesso, abbiamo chiesto informazioni puntuali su:

  • i tempi di consegna dei pasti;
  • le modalità di conservazione tra un turno e l'altro;
  • le garanzie relative al mantenimento della qualità organolettica e della sicurezza igienico-sanitaria, soprattutto per i bambini che accedono ai turni successivi.

La risposta del Comune.

La gestione del servizio mensa basato sul terminale attrezzato (cuocipasta) è tale per cui non emergono significative differenze fra un pasto veicolato e uno prodotto in cucina presente in loco.

I cibi preparati presso il centro pasti di La Verza vengono consegnati 10 minuti prima dell'effettiva distribuzione, effettuata dal personale di cucina della ditta di ristorazione, per ogni turno mensa (ogni turno mensa ha la sua consegna, non si ha conservazione in loco ma produzione, trasporto e distribuzione). La cottura della pasta viene effettuata nella scuola, mentre le altre portate sono preparate al centro di preparazione pasti e mantenuto a temperatura superiore ai 65° C (cosa che avviene anche nelle scuole con cucina interna).

In prossimità del primo turno di consegna le pietanze vengono inserite nei contenitori termici e introdotti nei mezzi di trasporto. Una seconda consegna verrà effettuata in prossimità del secondo turno del pasto.

Le cuoche della scuola arrivano circa un'ora prima della consegna del pasto per accendere il cuocipasta ("bollitore"), preparare i tavoli ed allestire i refettori. All'arrivo delle derrate si provvede a preparare i cestini del pane, condire la verdura (se necessario) e aggiungere il sugo alla pasta cotta in loco.

A garanzia della sicurezza dei pasti preparati, non solo nel caso di quelli prodotti al centro pasti, gli addetti operano secondo norme previste dalla Certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001 e dal Manuale di Autocontrollo basato sui principi del sistema HACCP (Hazard Analysis Critical Control Points), il quale ha lo scopo di definire tutte le misure e le procedure utilizzate al fine di garantire la sicurezza dei prodotti alimentari. Le stesse procedure vengono seguite anche nella fase del trasporto, che avviene in appositi contenitori isotermici e tramite mezzi autorizzati perlopiù elettrici.

La Ditta incaricata per conto del Comune ad eseguire il controllo qualità sul servizio di ristorazione, monitora il sistema "legame fresco-caldo": i cibi caldi vengono mantenuti ad una temperatura al di sopra dei +65° C dal momento della cottura fino al consumo, mentre i piatti freddi sono conservati al di sotto + 10° C. Il mantenimento delle temperature nei limiti di legge (+65°C art.31 del DPR 327/80) è un punto importante anche presso le singole cucine interne, ma è oggetto costante di monitoraggio da parte della ditta distributrice dei pasti e del controllo qualità, anche attraverso l'effettuazione regolare di analisi microbiologiche.


3. Quali sono i benefici concreti della nuova struttura?

La nostra domanda. Le famiglie hanno chiesto che venisse esplicitato in modo chiaro il valore aggiunto dell'opera, in particolare:

  • per i bambini, in termini di qualità dell'esperienza del pasto (comfort, acustica, spazi) e recupero di ambienti didattici;
  • per il personale, in termini di sicurezza, ergonomia e organizzazione del lavoro;
  • per il servizio complessivo, in termini di efficienza e qualità dell'erogazione.

La risposta del Comune.

La realizzazione della nuova mensa della scuola Carella è stata affiancata da una generale riqualificazione degli spazi esterni della scuola, dell'ingresso della primaria lato via Labò, dell'accesso da via Buozzi per i mezzi degli insegnanti (con parcheggio), dei mezzi di servizio per mensa, ritiro dei rifiuti e manutenzione della centrale termica, in modo da differenziare gli accessi e rendere più sicuro l'accesso dei bambini.

Gli spazi sono stati realizzati in modo da garantire la piena accessibilità a tutti gli alunni e i docenti con disabilità.

La nuova sala pranzo è dimensionata per garantire 186 posti a sedere. Con la rotazione su due turni (condizione migliorativa rispetto ai tre turni come in precedenza), si possono servire 370 pasti. Per quanto riguarda l'acustica sono stati utilizzati materiali fonoassorbenti a soffitto e a parete per ridurre il riverbero e garantire che anche il rumore esterno sia poco percepibile.

L'attuale mensa sarà riscaldata in modo prioritario con pompa di calore e saranno garantiti ricambi aria tramite una UTA posizionata in copertura. Pareti soffitti e pavimenti sono stati isolati con idoneo materiale e ampi serramenti in pvc, il tutto secondo il principio del risparmio energetico.

La cucina professionale è stata progettata a norma di legge ed autorizzata con parere dell'Azienda USL, con aree separate per la dispensa, il lavaggio stoviglie e spogliatoi dedicati al personale, oltre ad una zona specifica per il carico e scarico merci, in modo che i fornitori non interferiscano con l'attività scolastica. La cucina è alimentata solo a elettricità con il sistema All-Eletric, che, oltre a rappresentare una scelta ecologica mirando all'eliminazione dei combustibili fossili nel rispetto dei parametri del finanziamento PNRR (CAM criteri ambientali minimi e DNSH che non arrecano danno all'ambiente), elimina completamente il rischio di fughe di gas o incendi legati ai combustibili fossili.


Le considerazioni finali dell'Assessorato

La nota si chiude con una precisazione di carattere generale sul modello di servizio adottato:

Si desidera informare che questa tipologia di servizio mensa è in uso presso il nostro Comune da oltre trent'anni: si tratta pertanto di una modalità collaudata che non evidenzia, anche tramite le valutazioni delle Commissioni Mensa, criticità maggiori rispetto a quelle che emergono nelle strutture con cucina interna. Dalle relazioni delle Commissioni Mensa eventuali criticità riguardano il gradimento dei piatti, indipendentemente che sia cucinato internamente o no.

I primi piatti vengono tutti cucinati in loco, mentre i piatti a lunga preparazione (es. lasagne, condimenti della pasta, alcuni secondi piatti) vengono trasportati dal Centro Pasti, sia nelle scuole con cucina interna che in quelle con pasto trasportato.


Cosa portiamo a casa

Dalla risposta emergono alcuni elementi che riteniamo utili per tutte le famiglie:

  • Il passaggio al pasto trasportato non è stata una modifica in corso d'opera, ma la conseguenza diretta dei vincoli del bando PNRR che escludevano l'uso del gas, rendendo inutilizzabili le vecchie dotazioni a gas della cucina.
  • Non è prevista conservazione in loco tra un turno e l'altro: ogni turno ha la propria consegna, con un secondo trasporto dedicato al secondo turno.
  • I primi piatti sono cucinati a scuola, mentre le preparazioni lunghe arrivano dal Centro Pasti — modalità che, secondo il Comune, si applica anche alle scuole dotate di cucina interna.
  • La riduzione da tre a due turni è indicata dall'Amministrazione come miglioramento organizzativo, con 186 posti a sedere e 370 pasti serviti.
  • Il tema del gradimento resta aperto: è lo stesso Comune a segnalare che le criticità rilevate dalle Commissioni Mensa riguardano proprio questo aspetto, a prescindere dalla modalità di cottura.

Proprio su quest'ultimo punto continueremo a lavorare. Il presidio delle Commissioni Mensa e l'ascolto diretto delle famiglie restano gli strumenti più efficaci per verificare, nella pratica quotidiana, che le garanzie descritte sulla carta si traducano in un pasto che i bambini mangiano volentieri.

Invitiamo tutti i genitori della Carella a segnalarci osservazioni, esperienze e criticità: continueremo a farci portavoce presso l'Amministrazione che ringraziamo pubblicamente per la disponibilità e le risposte forniteci.


Fonte: Comune di Piacenza — Assessorato alle Politiche Educative, Sport. Nota prot. n. 116009/2026 del 06-07-2026, a firma dell'Assessore Mario Dadati, in riscontro alla richiesta di chiarimenti presentata da Fattore Famiglia APS il 15 giugno 2026.