Quante volte ci siamo chiesti come pagare "in regola" la babysitter del sabato sera, la studentessa che fa ripetizioni a nostro figlio o la signora che ogni tanto ci dà una mano in casa? La risposta esiste, si chiama Libretto Famiglia, costa meno di quanto pensiamo e ci mette al riparo da qualsiasi problema. In questa guida di FiscoFamily vi spieghiamo tutto: come funziona, quanto costa davvero, quali sono i limiti e — soprattutto — vi facciamo i conti in tasca con quattro simulazioni concrete.
📘 Cos'è il Libretto Famiglia
Il Libretto Famiglia è lo strumento ufficiale dell'INPS per retribuire in modo regolare le prestazioni di lavoro occasionale tra privati. È stato introdotto dalla Legge n. 96 del 21 giugno 2017 (art. 54-bis), che ha sostituito i vecchi "buoni lavoro" (voucher), e da allora è il canale legale per pagare i piccoli aiuti familiari saltuari. In pratica è un portafoglio elettronico che si apre gratuitamente sul portale INPS: la famiglia lo ricarica in anticipo e lo usa per pagare le ore di lavoro attraverso buoni dal valore fisso. Ogni buono copre già tutto: il compenso al lavoratore, i contributi previdenziali INPS e l'assicurazione INAIL contro gli infortuni. Nessun contratto da firmare, nessun commercialista, nessuna busta paga.
⚠️ Attenzione a non confonderlo con il PrestO (Contratto di Prestazione Occasionale): quello è lo strumento gemello riservato a imprese, professionisti, associazioni ed enti. Il Libretto Famiglia è solo per le persone fisiche, al di fuori di qualsiasi attività d'impresa o professionale. Se avete la partita IVA e vi serve un aiuto per la vostra attività, il Libretto Famiglia non fa per voi.
👥 Chi sono i protagonisti
- L'utilizzatore: la famiglia (o il singolo cittadino) che ha bisogno della prestazione e la paga.
- Il prestatore: chi svolge il lavoro occasionale — la babysitter, lo studente che dà ripetizioni, il pensionato che sistema il giardino.
Entrambi devono registrarsi sulla piattaforma INPS (con SPID o CIE). La registrazione è gratuita e si fa una volta sola.
🏠 Cosa si può pagare con il Libretto Famiglia
Le attività ammesse sono indicate in modo tassativo dalla legge. Sono tre:
- Piccoli lavori domestici, compresi giardinaggio, pulizia e piccola manutenzione;
- Assistenza domiciliare a bambini e a persone anziane, ammalate o con disabilità (la classica babysitter occasionale, la "nonna-sitter", l'aiuto per un genitore anziano);
- Insegnamento privato supplementare (le ripetizioni scolastiche).
Tutto il resto è fuori. Non si può usare per pagare l'imbianchino professionista, il trasloco, né tantomeno per mascherare un rapporto di lavoro continuativo.
Il punto chiave è l'occasionalità. Il Libretto Famiglia è pensato per prestazioni saltuarie e discontinue. La colf che viene tutte le mattine o la badante convivente hanno bisogno del contratto di lavoro domestico: usare il Libretto per rapporti di fatto continuativi espone al rischio di riqualificazione (ne parliamo più sotto).
💶 Come funziona il buono da 10 euro
Il Libretto è composto da titoli di pagamento dal valore nominale di 10 euro, ciascuno dei quali retribuisce un'ora di lavoro. Ogni buono da 10 euro si scompone così:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Compenso netto al lavoratore | 8,00 € |
| Contributi previdenziali (Gestione Separata INPS) | 1,65 € |
| Premio assicurativo INAIL | 0,25 € |
| Oneri di gestione | 0,10 € |
| Totale a carico della famiglia | 10,00 € |
Quindi: la famiglia spende 10 euro l'ora, il lavoratore incassa 8 euro netti l'ora. E quegli 8 euro sono davvero netti: i compensi da Libretto Famiglia sono esenti da IRPEF, non vanno dichiarati nel 730 e non fanno perdere lo stato di disoccupazione. In più il lavoratore matura contributi utili alla pensione e ha la copertura assicurativa se si fa male mentre lavora.
I 10 euro sono il minimo di legge per ogni ora: nulla vieta di riconoscere di più (ad esempio 2 buoni per un'ora particolarmente impegnativa), ma mai di meno.
📏 I limiti economici (anno civile)
Il Libretto Famiglia funziona entro tre tetti annui, riferiti ai compensi del prestatore nell'anno civile:
| Limite | Importo |
|---|---|
| Ogni prestatore, sommando tutti gli utilizzatori | 5.000 € |
| Ogni utilizzatore (famiglia), sommando tutti i prestatori | 10.000 € |
| Ogni coppia prestatore–utilizzatore | 2.500 € |
Il limite dei 10.000 € per la famiglia è stato innalzato dalla Legge di Bilancio 2023 (prima era 5.000 €) ed è confermato nel 2026.
Una regola poco conosciuta che conviene alle famiglie: se il prestatore appartiene a una di queste categorie —
- pensionati di vecchiaia o invalidità,
- studenti under 25,
- disoccupati,
- percettori di sostegno al reddito (NASpI, ADI, ecc.)
— il suo compenso si conta solo al 75% ai fini del limite dei 10.000 € della famiglia. In pratica, pagando lo studente universitario per le ripetizioni, ogni 100 € spesi ne "consumate" solo 75 del vostro plafond. Per il limite dei 5.000 € del prestatore, invece, conta sempre il valore pieno.
⚠️ Cosa succede se si sforano i limiti? La conseguenza è pesante: il rapporto si trasforma in un contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato. Non è una multa: è un dipendente. Meglio tenere i conti (le simulazioni qui sotto servono anche a questo).
⛔ I divieti da conoscere
- Niente ex dipendenti recenti: non si può usare il Libretto con persone con cui si ha in corso — o si è avuto negli ultimi 6 mesi — un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa. Passati i 6 mesi, il divieto decade.
- Niente attività fuori elenco: solo le tre categorie tassative viste sopra.
- Niente uso "aziendale": chi utilizza la prestazione nell'ambito della propria impresa o professione deve usare il PrestO, non il Libretto Famiglia.
- Occhio ai pensionati: per alcune pensioni (ad esempio invalidità, superstiti, pensioni anticipate con divieto di cumulo) il compenso da lavoro occasionale può ridurre o sospendere il trattamento. Il pensionato che lavora con il Libretto deve verificare la propria posizione.
🧭 Come si usa, passo per passo
- Registrazione: utilizzatore e prestatore accedono al servizio "Prestazioni di lavoro occasionale e Libretto Famiglia" sul portale INPS con SPID o CIE e si registrano nel rispettivo profilo.
- Ricarica del portafoglio: la famiglia versa in anticipo la provvista, sempre in multipli di 10 €, tramite pagamento online sulla piattaforma (carta, bonifico) oppure con modello F24 (causale LIFA). Senza fondi sul portafoglio la prestazione non si può comunicare.
- La prestazione viene svolta.
- Comunicazione all'INPS: entro il giorno 3 del mese successivo alla prestazione, la famiglia inserisce sulla piattaforma i dati: chi ha lavorato, quando, per quante ore, per quale attività e il luogo. Il prestatore riceve una notifica automatica.
- Pagamento: è l'INPS a pagare direttamente il lavoratore, entro il 15 del mese successivo, con accredito sull'IBAN indicato (o bonifico domiciliato in posta). La famiglia non consegna mai denaro di tasca propria al lavoratore.
🆕 Novità 2026: da gennaio 2026 l'INPS ha semplificato le procedure della piattaforma per la gestione degli incassi dei compensi, rendendo più agevole l'operatività per lavoratori e intermediari; da luglio 2026 (messaggio INPS n. 2320) è attiva anche una nuova sezione per gestire i casi di utilizzatore deceduto, che consente agli eredi di inserire le prestazioni svolte prima del decesso e non ancora comunicate, così che il lavoratore riceva comunque compenso e contributi.
🧮 Le simulazioni: facciamoci i conti in tasca
1️⃣ La babysitter del sabato sera
Marco e Giulia escono due sabati al mese e chiamano Sara, studentessa ventenne, per 4 ore a serata.
| Voce | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| Ore al mese | 4 ore × 2 serate | 8 ore |
| Costo mensile famiglia | 8 buoni × 10 € | 80 € |
| Netto mensile a Sara | 8 ore × 8 € | 64 € |
| Costo annuo famiglia | 80 € × 12 | 960 € |
| Netto annuo a Sara | 64 € × 12 | 768 € |
Verifica limiti: 768 € netti annui, ampiamente sotto il tetto di 2.500 € per coppia. E poiché Sara è studentessa under 25, dei 960 € nominali la famiglia "consuma" solo 720 € del proprio plafond da 10.000 €. Tutto in regola, con Sara assicurata INAIL ogni sabato sera.
2️⃣ Le ripetizioni di matematica
Il figlio di Paola fa 2 ore di ripetizioni a settimana con Luca, laureando in ingegneria, per i 9 mesi dell'anno scolastico (circa 36 settimane, ipotizziamo 72 ore totali).
| Voce | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| Ore totali anno scolastico | 2 × 36 | 72 ore |
| Costo totale famiglia | 72 × 10 € | 720 € |
| Netto totale a Luca | 72 × 8 € | 576 € |
Verifica limiti: 576 € netti, un quinto del tetto di coppia. Luca, che magari fa ripetizioni anche ad altri tre ragazzi alle stesse condizioni, arriverebbe a circa 2.300 € netti annui: ancora sotto il suo tetto personale di 5.000 €. Nota pratica: se Luca chiede 15 € l'ora, la famiglia può riconoscere 1 buono e mezzo... no: i buoni sono da 10 € interi, quindi la soluzione tipica è alternare (un'ora 1 buono, un'ora 2 buoni) oppure concordare 2 buoni ogni ora e ridurre le ore.
3️⃣ L'aiuto per la nonna
Anna vive sola e i figli organizzano per lei la compagnia e l'assistenza leggera della signora Rosa: 6 ore a settimana, tutto l'anno.
| Voce | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| Ore annue | 6 × 52 | 312 ore |
| Costo annuo famiglia | 312 × 10 € | 3.120 € |
| Netto annuo a Rosa | 312 × 8 € | 2.496 € |
Verifica limiti: 2.496 € netti è praticamente il tetto esatto di 2.500 € per coppia prestatore-utilizzatore. Questa è la soglia fisiologica del Libretto Famiglia: circa 6 ore a settimana per tutto l'anno con la stessa persona. Un'ora in più a settimana e si sfora, con rischio di trasformazione in rapporto subordinato. Se il bisogno di Anna cresce, la strada giusta diventa il contratto di lavoro domestico (con i vantaggi fiscali della deducibilità dei contributi). Il Libretto è perfetto finché l'aiuto resta davvero occasionale.
4️⃣ La famiglia numerosa che usa più aiuti
Una famiglia con quattro figli usa nell'anno: la babysitter Sara (960 € nominali, studentessa), le ripetizioni di Luca (720 € nominali, studente), il pensionato Giovanni per giardino e piccole manutenzioni (300 € nominali) e la signora Carla per pulizie straordinarie (400 € nominali, nessuna categoria agevolata).
| Prestatore | Spesa nominale | Conteggio ai fini del plafond famiglia |
|---|---|---|
| Sara (studente u25) | 960 € | 720 € (75%) |
| Luca (studente u25) | 720 € | 540 € (75%) |
| Giovanni (pensionato) | 300 € | 225 € (75%) |
| Carla | 400 € | 400 € (100%) |
| Totale | 2.380 € | 1.885 € |
Verifica limiti: la famiglia spende 2.380 € nell'anno ma consuma solo 1.885 € del plafond da 10.000 €: potrebbe quadruplicare gli aiuti restando in regola. Ogni singolo rapporto è lontanissimo dal tetto di coppia da 2.500 €. Quattro lavoratori pagati, assicurati e con contributi versati, zero burocrazia cartacea.
💡 Bonus: quanto costa la regolarità rispetto al "nero"?
Prendiamo la babysitter della simulazione 1: in nero le si darebbero magari gli stessi 8 € l'ora, "risparmiando" 2 € l'ora, cioè 192 € l'anno. In cambio di quel risparmio la famiglia si accolla: nessuna copertura se la ragazza si infortuna in casa vostra (con responsabilità civile potenzialmente enorme), sanzioni in caso di controlli, nessuna tracciabilità. Due euro l'ora sono il prezzo di dormire sereni — ed è difficile trovare un'assicurazione più economica.
❓ Le domande che ci fate più spesso
I compensi vanno dichiarati nel 730? No: sono esenti IRPEF, la contribuzione è già assolta alla fonte.
Il lavoratore perde la NASpI o l'Assegno di Inclusione? No, il lavoro occasionale tramite Libretto non incide sullo stato di disoccupazione. Chi percepisce sostegni deve comunque rispettare gli obblighi di comunicazione previsti dalla propria prestazione.
Posso pagare la stessa persona in contanti e "integrare" col Libretto? No. Tutto il compenso passa dalla piattaforma: è l'INPS che paga il lavoratore.
Posso usarlo per la colf che viene tre mattine a settimana, tutte le settimane? Rischioso: un rapporto stabile e programmato è lavoro domestico, non occasionale. In caso di ispezione la continuità della prestazione può portare alla riqualificazione del rapporto.
La famiglia può detrarre qualcosa? I versamenti sul Libretto in sé non sono detraibili, ma le somme che nel buono coprono i contributi rientrano tra gli oneri deducibili per addetti ai servizi domestici e familiari nei limiti di legge: conservate le ricevute e parlatene al CAF in sede di dichiarazione.
Quanto tempo prima devo comunicare la prestazione? Per il Libretto Famiglia la comunicazione è successiva: entro il giorno 3 del mese dopo. (È il PrestO delle aziende a richiedere la comunicazione preventiva un'ora prima.)
✅ In sintesi
Il Libretto Famiglia è lo strumento giusto quando l'aiuto è vero lavoro occasionale: la babysitter ogni tanto, le ripetizioni, il giardino due volte al mese, la compagnia alla nonna qualche ora a settimana. Costa 10 € l'ora tutto compreso, di cui 8 € arrivano netti ed esentasse al lavoratore, con contributi e assicurazione inclusi. I numeri da ricordare sono tre: 2.500 € l'anno con la stessa persona, 5.000 € l'anno per il lavoratore, 10.000 € l'anno per la famiglia. Entro questi confini è la regolarità più semplice ed economica che esista; oltre, la strada maestra è il contratto di lavoro domestico.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata ad agosto 2026. Per i casi specifici il consiglio è sempre quello di confrontarsi con un CAF o un consulente del lavoro. Per dubbi o richieste, scriveteci: FiscoFamily è la rubrica di Fattore Famiglia che traduce il fisco in linguaggio di famiglia.