Congedo di Maternità 2026: la Guida Completa per TUTTE le Lavoratrici

Congedo di Maternità 2026: la Guida Completa per TUTTE le Lavoratrici

Aspettare un bambino è una gioia immensa… ma anche un momento in cui servono risposte chiare: quanto durerà il mio congedo? Quanto mi pagheranno? E se sono autonoma, precaria o disoccupata? In questa guida facciamo chiarezza per ogni categoria di lavoratrice, con esempi pratici, importi aggiornati al 2026 e tutti i link ufficiali per approfondire.

In breve

✓Il congedo di maternità dura 5 mesi, distribuibili in modo flessibile (2+3, 1+4 o 0+5).

✓Alle dipendenti spetta un'indennità INPS dell'80% della retribuzione, spesso integrata dal CCNL.

✓Dal 2025 le mamme con almeno 2 figli ricevono il 100% nel periodo obbligatorio.

✓Tutele specifiche anche per lavoratrici agricole, colf e badanti e altre categorie.

01Cos'è il congedo di maternità

Il congedo di maternità è il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro riconosciuto alla mamma lavoratrice, disciplinato dal Testo Unico maternità/paternità (D.Lgs. 151/2001). Durata: 5 mesi complessivi, distribuibili in tre modi:

●2+3 (ordinaria): 2 mesi prima della data presunta del parto + 3 mesi dopo

●1+4 (flessibilità): 1 mese prima + 4 dopo, con certificato medico che attesti l'assenza di rischi

●0+5 (tutto dopo il parto): possibile solo con certificazione del ginecologo e del medico competente Durante il congedo è vietato lavorare: è un diritto indisponibile, costituzionalmente tutelato. Normativa completa: D.Lgs. 151/2001 su Normattiva

02Lavoratrici DIPENDENTI (private e pubbliche)

Indennità INPS: 80% della retribuzione media giornaliera (calcolata sull'ultimo periodo di paga prima del congedo). Buone notizie:

●Molti CCNL integrano fino al 100% a carico del datore di lavoro (Commercio, Metalmeccanici, Terziario…): controlla il tuo contratto!

●Dal 2025 (Legge di Bilancio 2024) le mamme con almeno 2 figli (di cui uno sotto i 10 anni) ricevono l'indennità al 100% per il periodo obbligatorio

●Durante il congedo maturano ferie, tredicesima e TFR come se stessi lavorando!

Esempio pratico – Giulia, impiegata, €1.600 lordi/mese: Retribuzione giornaliera ≈ €53,33 → indennità INPS ≈ €42,66/giorno ≈ €1.280/mese. Se il suo CCNL integra al 100%, percepisce l'intero stipendio. Se ha già 2 figli, l'INPS paga direttamente il 100%. Domanda: online sul sito INPS (SPID/CIE/CNS) prima dell'inizio del congedo, oppure tramite patronato. Il datore di lavoro va comunque informato. INPS – Indennità congedo di maternità lavoratrici dipendenti

03Lavoratrici AGRICOLE (OTI e OTD)

●Anche qui 80% della retribuzione media giornaliera, ma con una tutela in più: per il 2026 la base di calcolo non può scendere sotto €51,70/giorno, quindi l'indennità minima è €41,36/giorno. Le braccianti a tempo determinato (OTD) hanno diritto all'indennità se risultano iscritte negli elenchi agricoli con almeno 51 giornate nell'anno precedente.

●Esempio – Fatima, bracciante stagionale: anche se nei mesi del congedo non avrebbe lavorato, percepisce almeno €41,36 al giorno per tutti i 5 mesi, pagati direttamente dall'INPS.

04COLF, BADANTI e lavoratrici domestiche

Indennità all'80%, calcolata sulle retribuzioni convenzionali, pagata direttamente dall'INPS sul conto della lavoratrice (il datore di lavoro domestico non anticipa nulla). Requisito: 26 contributi settimanali nell'ultimo anno oppure 52 negli ultimi due anni prima del congedo. Esempio – Elena, badante convivente: con i contributi in regola, presenta domanda online all'INPS e riceve il bonifico direttamente, senza passare dalla famiglia datrice di lavoro.

05Lavoratrici AUTONOME (artigiane, commercianti, coltivatrici dirette)

Indennità pari all'80% della retribuzione convenzionale stabilita ogni anno per legge (non del guadagno reale!): nel 2026 parliamo indicativamente di €2.000-2.200 totali per i 5 mesi. Differenze importanti:

●NON c'è obbligo di astensione: puoi continuare a lavorare e percepire comunque l'indennità!

●La domanda si presenta DOPO il parto (entro 1 anno dalla fine del periodo indennizzabile)

●Requisito: regolarità contributiva con la propria gestione INPS Esempio – Chiara, parrucchiera con partita IVA artigiani: continua a gestire il salone part-time dopo il parto e riceve comunque l'indennità piena per i 5 mesi. INPS – Indennità di maternità lavoratrici autonome

06GESTIONE SEPARATA (freelance, co.co.co., forfettarie senza cassa)

Indennità pari all'80% di 1/365 del reddito dichiarato nei 12 mesi precedenti, per circa 5 mesi. Requisito: almeno 3 mesi di contributi con aliquota maggiorata nei 12 mesi prima del congedo. Tutela rafforzata: per le iscritte alla Gestione Separata esiste anche l'automaticità delle prestazioni (se il committente non ha versato i contributi dovuti, l'indennità spetta comunque per le co.co.co.) e NON c'è obbligo di astensione dal lavoro. Esempio – Martina, grafica freelance in regime forfettario, reddito €18.000: €18.000 ÷ 365 = €49,31/giorno → 80% = €39,45/giorno → per ~152 giorni ≈ €6.000 totali. INPS – Maternità Gestione Separata

07LIBERE PROFESSIONISTE con Cassa (avvocate, architette, psicologhe, commercialiste…)

Chi è iscritta a una cassa professionale privata (Cassa Forense, Inarcassa, ENPAP, CNPADC…) riceve l'indennità dalla propria cassa, non dall'INPS. In genere: 80% dei 5/12 del reddito professionale dichiarato nel secondo anno precedente, con importi minimi e massimi fissati da ogni cassa. Esempio – Avv. Laura, reddito 2024 di €30.000: 5/12 di €30.000 = €12.500 → 80% = €10.000 (salvo minimi/massimi di Cassa Forense). Domanda direttamente alla propria cassa, di solito dal 6° mese di gravidanza. Controlla il regolamento della tua cassa!

08DISOCCUPATE con contributi recenti

Non tutte sanno che l'indennità di maternità spetta anche a molte disoccupate! Hai diritto all'indennità INPS (80%) se il congedo inizia:

●entro 60 giorni dall'ultimo giorno di lavoro, oppure

●entro 180 giorni dall'ultimo giorno di lavoro, se hai 26 contributi settimanali nei 2 anni precedenti (per chi ha svolto lavori esclusi dal contributo di disoccupazione) Se percepisci la NASpI, l'indennità di maternità sostituisce la NASpI per i 5 mesi (e la NASpI riprende dopo, prolungata di pari periodo). Esempio – Sara, contratto scaduto 40 giorni prima dell'inizio del congedo: ha diritto all'80% dell'ultima retribuzione per tutti i 5 mesi, pagata direttamente dall'INPS.

09CASALINGHE e mamme SENZA copertura contributiva

Anche chi non lavora ha una tutela: l'Assegno di maternità dei Comuni (art. 74 D.Lgs. 151/2001). Importo 2026: €413,10 al mese per 5 mensilità = €2.065,50 totali, pagati dall'INPS in un'unica soluzione. Requisiti:

●ISEE minorenni non superiore a €20.668,26 (valore 2026)

●Nessuna indennità di maternità (o indennità inferiore all'assegno: in tal caso spetta la quota differenziale)

●Residenza in Italia e cittadinanza italiana/UE o titolo di soggiorno idoneo Domanda al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita (o dall'ingresso in famiglia per adozione/affidamento). Vale per ogni figlio: parto gemellare = importo doppio! Esiste anche l'Assegno di maternità dello Stato (art. 75) per lavoratrici atipiche/discontinue con almeno 3 mesi di contributi tra il 18° e il 9° mese prima del parto: si chiede direttamente all'INPS, senza limiti ISEE. INPS – Assegno di maternità dei Comuni INPS – Aggiornamento importi 2026 (Circolare n. 16/2026)

10Casi particolari da conoscere

●Interdizione anticipata: in caso di gravidanza a rischio o mansioni pericolose, l'astensione può iniziare prima dei 2 mesi (domanda all'ASL per motivi di salute, all'Ispettorato del Lavoro per motivi lavorativi), sempre con indennità all'80%

●Parto prematuro: i giorni non goduti prima del parto si aggiungono dopo, senza perdere nulla

●Ricovero del neonato: il congedo può essere sospeso e ripreso alla dimissione del bambino

●Adozione e affidamento: stessi 5 mesi di congedo, dall'ingresso del minore in famiglia

●Il papà al posto della mamma: in caso di morte, grave infermità della madre o abbandono, il padre ha diritto al congedo di paternità alternativo

11Come fare domanda: riepilogo rapido

1 Dipendenti/agricole/colf/disoccupate: domanda telematica INPS prima dell'inizio del congedo → Portale INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite patronato (gratuito) o Contact Center 803.164
2 Autonome e Gestione Separata: domanda INPS dopo il parto (entro 1 anno dalla fine del periodo)
3 Professioniste con cassa: domanda alla propria cassa previdenziale
4 Casalinghe: domanda al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita

Documenti utili: certificato di gravidanza telematico (lo invia il ginecologo all'INPS), codice fiscale del bambino dopo la nascita, IBAN, ISEE (solo per l'assegno comunale).

12Link istituzionali utili

13Hai ancora dubbi? Prova il nostro SIMULATORE!

Abbiamo creato per te un simulatore interattivo: rispondi a poche domande sulla tua situazione lavorativa e scopri subito quanto ti spetta, per quanto tempo e come fare domanda. E se la tua situazione è particolare, scrivici: Fattore Famiglia è al fianco delle famiglie piacentine, sempre!

Importante

Le informazioni hanno scopo divulgativo e sono aggiornate ad agosto 2026: per il tuo caso specifico rivolgiti a INPS, a un patronato o ai nostri sportelli.


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Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la consulenza di un avvocato: ogni situazione va valutata nel caso concreto. Norme e scadenze possono cambiare: verifica sempre le fonti ufficiali.

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