Dolore al polso in gravidanza e dopo il parto: cause e rimedi

Durante la gravidanza e nei primi mesi dopo la nascita, il corpo di una mamma affronta tantissimi cambiamenti. Alcuni sono evidenti, altri molto meno.

Tra i piccoli disturbi di cui si parla poco c'è il dolore al polso e alla mano.

A volte compare già in gravidanza, con formicolio alle dita. Altre volte arriva dopo il parto, quando si comincia a prendere in braccio il bambino e allattarlo.

Sono due dolori con cause diverse: riconoscerli è il primo passo per trovare sollievo.

In breve

✓In gravidanza → spesso è il tunnel carpale

✓Dopo il parto → spesso è la sindrome di De Quervain

✓Tutore giusto + fisioterapia → i due aiuti principali

01Perché in gravidanza fanno male mani e polsi?

Una delle cause più comuni è la sindrome del tunnel carpale.

Negli ultimi mesi aumenta la ritenzione di liquidi: i tessuti si gonfiano (edema), anche al polso.

Qui passa il nervo mediano, in uno spazio stretto: il tunnel carpale. Se i tessuti si gonfiano, il nervo ha meno spazio e compare il fastidio.

Come riconoscerlo

●Formicolio o intorpidimento a pollice, indice e medio

●Fastidio che peggiora di notte o al risveglio

●Mano gonfia o difficoltà ad afferrare oggetti

Da sapere

La buona notizia: spesso migliora da solo dopo il parto, quando il gonfiore si riduce. Nella maggior parte dei casi non serve la chirurgia. A volte però i sintomi durano anche qualche mese.

Cosa fare per alleviare il dolore

●Tutore per il polso, soprattutto di notte: tiene il polso in posizione neutra e riduce la pressione sul nervo.

●Fisioterapia, quando indicata: aiuta a gestire i sintomi.

Importante

Attenzione: non tutti i tutori sono uguali. Serve quello specifico per il problema.

02Dopo il parto: la sindrome di De Quervain

Dopo la nascita può comparire un dolore diverso, sul lato del pollice, vicino al polso.

Potrebbe essere la sindrome di De Quervain: un'infiammazione dei tendini che muovono il pollice.

Pensiamo a quante volte al giorno una mamma:

●solleva il piccolo dalla culla

●lo sostiene durante l'allattamento

●lo sposta da una posizione all'altra

Gesti ripetuti che sollecitano i tendini, soprattutto con polso piegato o pollice molto aperto.

Perché è così frequente nelle neomamme?

Con il primo figlio è normale dover imparare. All'inizio si è un po' impacciate e si usa molta forza di mani e polsi per sentirsi sicure.

Non è solo postura: anche i cambiamenti di gravidanza e post-parto hanno un ruolo.

Come riconoscerla

●Dolore alla base del pollice, sul lato del polso

●Peggiora quando si afferra, si muove il pollice o si solleva il bambino

●Diventano scomodi gesti semplici: aprire un barattolo, usare il telefono

03Le differenze a colpo d'occhio

  Tunnel carpale De Quervain
Quando In gravidanza, ultimi mesi Dopo il parto
Causa Gonfiore che comprime il nervo mediano Tendini del pollice sovraccaricati
Sintomo tipico Formicolio a pollice, indice, medio Dolore alla base del pollice
Peggiora Di notte, al risveglio Afferrando, sollevando il bambino
Tutore Solo polso, in posizione neutra Polso + pollice

04Come tenere in braccio il bambino senza dolore

Prima cosa: capire quali movimenti sovraccaricano la mano. Ecco qualche esempio pratico:

●Allattamento → usa un cuscino per sostenere il bambino, così il peso non grava tutto sulle mani.

●Quando lo sollevi → tieni il polso dritto, allineato all'avambraccio, senza caricare il pollice.

●Cambia presa → anche piccoli cambiamenti nel modo di prenderlo riducono le sollecitazioni.

Tutore e fisioterapia per De Quervain

Serve un tutore che sostenga polso e pollice, limitando per un periodo i movimenti che irritano i tendini. È diverso da quello per il tunnel carpale.

La fisioterapia aiuta a ridurre il dolore, recuperare la funzionalità della mano e gestire meglio i gesti quotidiani.

L'obiettivo non è smettere di prendere in braccio il tuo bambino, ma farlo senza sovraccaricare il polso.

05Quando rivolgersi a un fisioterapista?

Importante

Se il dolore continua, peggiora o rende difficile tenere in braccio il bambino, chiedi una valutazione.

Un fisioterapista esperto in terapia della mano può capire l'origine del disturbo, scegliere il tutore giusto, indicare esercizi e, se serve, indirizzarti a un approfondimento medico.

E se non basta? Esistono altre possibilità terapeutiche, da valutare con lo specialista: ogni caso è diverso.

06Domande frequenti

Il tunnel carpale in gravidanza passa da solo?

Spesso sì: migliora dopo il parto, quando la ritenzione di liquidi diminuisce. A volte però i sintomi durano anche qualche mese.

Posso usare lo stesso tutore per entrambi i problemi?

No. Per il tunnel carpale serve un tutore che tenga il polso in posizione neutra; per De Quervain uno che blocchi polso e pollice.

Formicolio alle dita o dolore al pollice: come capisco cosa ho?

Il formicolio a pollice, indice e medio fa pensare al tunnel carpale. Il dolore alla base del pollice, che peggiora sollevando il bambino, fa pensare a De Quervain. La conferma la dà sempre un professionista.

Devo smettere di prendere in braccio il bambino?

Assolutamente no! Basta imparare posizioni che non sovraccaricano il polso: cuscino per l'allattamento, polso dritto, pollice non troppo aperto.

Serve un intervento chirurgico?

Nella maggior parte dei casi no. Tutore e fisioterapia sono i primi passi; eventuali altre terapie si valutano con lo specialista.

Conosci una mamma con questo problema?

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Per approfondire – fonti istituzionali

●Ministero della Salute

●ISSalute – Istituto Superiore di Sanità

●AIFI – Associazione Italiana di Fisioterapia

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del fisioterapista.

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