Un neonato che si irrigidisce, piange spesso, fatica ad andare di corpo o sembra avere sempre la pancia tesa può mettere in difficoltà qualsiasi genitore.
Le coliche e la stitichezza sono infatti tra i motivi più frequenti per cui mamma e papà chiedono consiglio al pediatra nei primi mesi di vita.
Ma è possibile fare qualcosa per aiutare il bambino a stare meglio?
Nel video, l'osteopata Mirko Zardi spiega come alcune tensioni presenti nel corpo del neonato possano influenzare il benessere dell'apparato digerente e come un trattamento osteopatico possa contribuire a favorire una maggiore regolarità e comfort.
Perché alcuni neonati soffrono di coliche e stitichezza?
Nei primi mesi di vita il sistema digestivo del neonato è ancora immaturo e sta imparando a funzionare.
Per questo motivo possono comparire sintomi come:
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pancia gonfia e tesa
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difficoltà nell'evacuazione
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irritabilità durante o dopo la poppata
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pianto frequente e apparentemente senza motivo
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difficoltà a rilassarsi
Nella maggior parte dei casi si tratta di situazioni fisiologiche che tendono a migliorare con la crescita.
Tuttavia, alcuni bambini possono presentare tensioni corporee che contribuiscono a rendere questi disturbi più intensi o persistenti.
Quale legame esiste tra tensioni corporee e intestino?
Il corpo del neonato è un sistema strettamente collegato.
Durante la gravidanza, il parto e le prime settimane di vita possono svilupparsi piccole tensioni in diverse aree del corpo.
Tra quelle che l'osteopata osserva più frequentemente troviamo:
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tensioni nella zona addominale
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tensioni lungo il tratto intestinale
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rigidità a livello del diaframma
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tensioni nella parte posteriore della testa e della base del cranio
Queste aree sono strettamente connesse con il sistema nervoso e con il corretto funzionamento dell'apparato digerente.
Quando sono presenti restrizioni di mobilità o tensioni eccessive, il bambino può avere maggiore difficoltà a rilassarsi e a trovare un equilibrio funzionale.
Perché l'osteopata valuta anche la testa?
Molti genitori rimangono sorpresi quando durante una valutazione osteopatica viene osservata anche la parte posteriore della testa.
In realtà questa zona ospita strutture importanti per il sistema nervoso autonomo, cioè quel sistema che regola in modo automatico funzioni fondamentali come digestione, respirazione e ritmo intestinale.
Per questo motivo l'osteopata non si concentra esclusivamente sulla pancia, ma valuta il neonato nel suo insieme.
L'obiettivo è individuare eventuali tensioni che potrebbero influenzare il benessere generale del bambino.
Come può aiutare l'osteopatia nei neonati?
L'osteopatia pediatrica utilizza tecniche estremamente delicate e rispettose della fisiologia del neonato.
Attraverso una valutazione globale, l'osteopata ricerca eventuali restrizioni di mobilità e tensioni presenti nelle diverse aree del corpo.
Quando queste tensioni vengono ridotte, molti bambini mostrano una maggiore facilità nel rilassarsi, una migliore gestione delle coliche e una maggiore regolarità intestinale.
È importante sottolineare che l'osteopatia non sostituisce il pediatra e non rappresenta una cura per le coliche o la stitichezza.
Può però rappresentare un valido supporto all'interno di un percorso di benessere più ampio.
Quando può essere utile una valutazione osteopatica?
Una valutazione osteopatica può essere presa in considerazione quando il neonato:
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soffre frequentemente di coliche
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presenta difficoltà nell'evacuazione
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tende a irrigidirsi spesso
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manifesta disagio durante la digestione
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appare particolarmente irrequieto o difficile da calmare
Naturalmente ogni bambino è diverso e merita una valutazione personalizzata.
Un aiuto delicato per ritrovare equilibrio
Quando un neonato sta male, spesso tutta la famiglia vive momenti di stanchezza e preoccupazione.
Per questo è importante sapere che esistono approcci che possono aiutare a supportare il suo benessere in modo delicato e rispettoso.
Attraverso una valutazione globale del corpo, l'osteopatia pediatrica può contribuire a individuare e ridurre tensioni che potrebbero influenzare il comfort del bambino, aiutandolo a ritrovare maggiore serenità nella quotidianità.
Perché prendersi cura di un neonato non significa guardare soltanto un sintomo, ma comprendere il suo benessere nel suo insieme.