Mensa Carella: il nostro compito era aprire il dialogo. Ecco cosa è successo e a che punto siamo

Mensa Carella: il nostro compito era aprire il dialogo. Ecco cosa è successo e a che punto siamo

Dalle segnalazioni dei genitori al sopralluogo del Comune: il percorso di questi giorni e l'esito della verifica a sorpresa di oggi

Oggi il quotidiano Libertà ha ripreso il lavoro che abbiamo svolto sulle criticità della nuova mensa della scuola Carella (infanzia e primaria), che sarà inaugurata ufficialmente venerdì 2 ottobre. Vogliamo fare chiarezza con chi ci segue su come ci siamo mossi e sul ruolo che abbiamo scelto di avere.

Il nostro ruolo: essere uno strumento

Fattore Famiglia non si è sostituita a nessuno. Siamo stati uno strumento a disposizione dei genitori e degli addetti ai lavori, con due obiettivi precisi:

  1. fare in modo che il Comune e le parti interessate conoscessero il problema;
  2. fare in modo che intervenissero nel minor tempo possibile per arrivare a una soluzione.

Come ci siamo mossi

Già prima dell'estate avevamo scritto all'assessore all'Istruzione per segnalare quelle che ritenevamo possibili criticità della nuova struttura: la modalità di preparazione dei pasti, la conservazione del cibo tra un turno e l'altro, le garanzie sulla qualità e sulla sicurezza igienico-sanitaria.

Con l'avvio dell'anno scolastico sono arrivate numerose segnalazioni da parte delle famiglie. A quel punto:

  • abbiamo scritto all'assessore per chiedere se fosse a conoscenza della situazione;
  • il 24 settembre è uscito il primo articolo con le segnalazioni raccolte;
  • il 25 settembre, alle 8 del mattino, l'assessore ha convocato una call con le parti interessate, dalla quale sono effettivamente emerse delle criticità;
  • il 28 settembre, prima data utile, si è svolto un sopralluogo con l'assessore, il vicesindaco con delega a infrastrutture e lavori pubblici, i responsabili RSPP e i dirigenti tecnici;
  • al termine del sopralluogo ci sono arrivate le risposte alle criticità che avevamo riportato e le determinazioni dell'assessore.

Nel frattempo avevamo chiesto ai genitori di attendere queste determinazioni, per avere un quadro chiaro ed esaustivo della situazione.

La nostra posizione

Come si legge nell'articolo di ieri sera, abbiamo avanzato una richiesta precisa: riteniamo che 101 giorni fossero più che sufficienti perché il servizio partisse in modo regolare e senza problemi, e che questa settimana di disservizi debba essere, a nostro avviso, scontata alle famiglie.

Vogliamo essere chiari anche su un altro punto: non siamo entrati nel merito delle risposte e non abbiamo avallato nulla. Abbiamo però apprezzato molto la disponibilità di tutte le parti a verificare e a prendere provvedimenti in tempi rapidi. Sul tema dei turni, il Comune si è detto disponibile a tornare a tre, purché ci sia l'accordo della dirigenza scolastica e dopo un confronto con famiglie e insegnanti. Questo ci turba non poco visto che questa nuova mensa nasce proprio per aumentare spazi e ridurre i turni.

Conosciamo bene il malcontento di tante famiglie e di tanti operatori.

Il nostro compito era creare questo dialogo e permettere a tutti di avere delle risposte.

Il sopralluogo a sorpresa di oggi

Il nostro compito finiva qui. Anzi, no. Oggi abbiamo appreso che un rappresentante della commissione mensa ha effettuato un sopralluogo a sorpresa.

E adesso?

Continueremo ad ascoltare le famiglie e a tenere aperto il canale con il Comune e la scuola. Perché una mensa non è solo un edificio nuovo: è il luogo dove ogni giorno centinaia di bambini mangiano, stanno insieme e crescono.

Il Presidente - Fattore Famiglia APS

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