Con la circolare INPS n. 55 del 14 maggio 2026 viene spiegato nel dettaglio il nuovo Bonus Giovani 2026, un incentivo pensato per favorire le assunzioni stabili di ragazze e ragazzi sotto i 35 anni che si trovano in situazioni di svantaggio nel mondo del lavoro.
Per chi assume, è previsto uno sconto totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro certi limiti mensili e per un periodo che può arrivare fino a 24 mesi. 🧾
👥 A chi è rivolto
Il bonus è destinato ai datori di lavoro privati, anche del settore agricolo, che assumono giovani under 35 considerati svantaggiati o molto svantaggiati secondo la normativa europea.
Sono invece esclusi:
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le pubbliche amministrazioni
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il lavoro domestico
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i contratti di apprendistato
Il giovane, alla data dell’assunzione, deve avere meno di 35 anni ed essere in una di queste condizioni:
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senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (molto svantaggiato)
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senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e con ulteriori fragilità (ad esempio: senza diploma, genitore solo con persone a carico, inserito in settori con forte disparità uomo–donna, appartenente a minoranze etniche con necessità di rafforzare lingua e competenze)
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rientrare tra i lavoratori “svantaggiati” come definiti dal regolamento UE, ad esempio disoccupati da almeno 6 mesi o giovani tra 15 e 24 anni 👩💼👨💼
Particolare attenzione è riservata alle assunzioni nelle regioni della ZES unica Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche, Umbria), dove il vantaggio economico è più alto.
📄 Quali contratti sono incentivati
Il Bonus Giovani 2026 si applica solo alle assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026.
Sono esclusi:
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contratti a tempo determinato e loro trasformazioni
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lavoro domestico
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apprendistato
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lavoro intermittente/a chiamata, anche se a tempo indeterminato
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prestazioni di lavoro occasionale
L’esonero si può applicare anche:
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ai contratti a tempo parziale (con importi proporzionati)
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alle assunzioni a tempo indeterminato in somministrazione
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ai casi in cui il giovane sia già stato assunto con il bonus da un altro datore di lavoro: il nuovo datore può usare il periodo residuo ⏱️
💶 Quanto vale il bonus
Il datore di lavoro ottiene un esonero del 100% dei contributi previdenziali a suo carico, con esclusione di premi INAIL e altre contribuzioni specifiche (fondi di solidarietà, TFR, contributi di solidarietà).
Gli importi massimi sono:
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fino a 500 € al mese per ogni lavoratore, per assunzioni in tutta Italia
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fino a 650 € al mese per assunzioni in sedi/unità produttive nelle regioni della ZES unica
La durata dipende dalla situazione del giovane:
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24 mesi per i lavoratori molto svantaggiati (senza impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi o da 12 mesi se rientrano in particolari categorie fragili)
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12 mesi per i lavoratori svantaggiati (es. disoccupati da almeno 6 mesi, giovani 15–24 anni, ecc.)
Se il rapporto non copre tutto il mese, il tetto viene rapportato giorno per giorno (circa 16,12 € al giorno per il massimale da 500 € e circa 20,96 € al giorno per quello da 650 €).
💡 Esempio: una piccola impresa che nel 2026 assume a tempo indeterminato un 28enne disoccupato da oltre 24 mesi può non pagare contributi datoriali fino a 500 € al mese per due anni (oppure 650 € al mese se l’azienda è in una regione ZES unica).
✅ Requisiti per i datori di lavoro
Per usare il Bonus Giovani 2026 il datore deve rispettare le regole generali sugli incentivi alle assunzioni (art. 31 d.lgs. 150/2015). In particolare:
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essere in regola con il versamento dei contributi (DURC regolare)
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non avere violazioni gravi in materia di lavoro, salute e sicurezza
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applicare i contratti collettivi nazionali e gli eventuali contratti regionali/territoriali/aziendali firmati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative
Non si può utilizzare l’esonero, tra l’altro, quando:
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l’assunzione è dovuta per legge o per contratto collettivo
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si viola un diritto di precedenza
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il lavoratore è stato licenziato da aziende con assetti proprietari collegati
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ci sono sospensioni dal lavoro per crisi o riorganizzazione (salvo eccezioni)
È richiesto anche il rispetto del requisito dell’incremento occupazionale netto, calcolato confrontando gli occupati del mese con la media dei 12 mesi precedenti.
L’INPS monitorerà la spesa (109,7 milioni nel 2026, 252,4 nel 2027, 135,4 nel 2028) e potrà chiudere l’accesso al beneficio se si esauriscono le risorse disponibili.
🔄 Cosa cambia rispetto agli incentivi precedenti
Il nuovo Bonus Giovani 2026 arriva dopo l’abrogazione di una precedente disciplina sugli incentivi per le assunzioni di giovani under 35 mai occupati a tempo indeterminato.
Ora il focus si sposta su:
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giovani under 35 svantaggiati o molto svantaggiati
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assunzioni stabili a tempo indeterminato
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sostegno particolare all’occupazione giovanile nel Mezzogiorno, tramite la ZES unica
L’obiettivo è favorire in modo concreto l’ingresso o il rientro nel lavoro di ragazzi che rischiano di restare ai margini del mercato, aiutando allo stesso tempo le imprese a sostenere il costo del lavoro. 🌱
📌 INPS – Circolare e documenti ufficiali
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Circolare INPS n. 55 del 14 maggio 2026 – “Bonus Giovani 2026. Prime indicazioni operative”
👉 Circolare n. 55 del 14-05-2026 – INPS -
News INPS di presentazione del Bonus Giovani 2026
👉 Bonus Giovani 2026 – News INPS -
News INPS su giovani, donne e ZES (quadro complessivo degli incentivi)
👉 Giovani, donne e ZES: incentivi per la stabilizzazione professionale -
Guida INPS agli incentivi (Bonus giovani, donne e ZES) e Portale delle Agevolazioni
👉 Bonus giovani 2026: guida agli incentivi – Portale INPS -
Comunicato stampa INPS “Bonus Giovani, Donne e ZES per il rilancio dell’occupazione”
👉 Comunicato stampa INPS – Bonus Giovani, Donne e ZES