Nuovo Codice della strada: multe più leggere e tolleranza zero. Cosa cambia per le famiglie

Nuovo Codice della strada: multe più leggere e tolleranza zero. Cosa cambia per le famiglie

Il nuovo Codice della strada fa un passo avanti: il Consiglio dei ministri ha approvato le modifiche al testo di riforma. Multe un po' più leggere, ma tolleranza zero per chi guida in modo pericoloso.

Cosa cambia per chi ogni giorno accompagna i figli a scuola, guida una minicar o si sposta in bici? Ecco le novità principali, spiegate in modo semplice.

In breve

✓ Multe arrotondate al ribasso e stop all'aumento automatico ogni due anni

✓ Non servirà più avere con sé patente e libretto di carta

✓ Chi guida senza assicurazione non potrà più circolare con quel veicolo

✓ Minicar truccate: fermo di 30 giorni oltre alla multa

✓ Le regole non sono ancora in vigore: l'approvazione definitiva è attesa entro marzo 2027

01

A che punto è la riforma

La riforma nasce dalla legge delega n. 177/2024, che affida al Governo il compito di riscrivere il Codice. Il testo è stato preparato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dopo il confronto con oltre cento associazioni e operatori del settore.

Ora lo schema di decreto deve ricevere i pareri di Consiglio di Stato, Conferenza unificata e commissioni parlamentari. Dopo la proroga dei termini decisa a settembre 2026, il via libera definitivo è atteso entro marzo 2027.

Da sapere

Fino all'entrata in vigore del nuovo testo valgono le regole attuali. Per ora, quindi, patente e libretto vanno ancora tenuti in auto.

02

Multe: importi più bassi

Le sanzioni minime vengono arrotondate verso il basso:

  • ●da 26 a 25 euro
  • ●da 42 a 40 euro
  • ●da 83 e 87 euro a 80 euro

Viene inoltre sospeso l'adeguamento automatico all'inflazione, che ogni due anni faceva salire gli importi.

03

Le novità più importanti

  • ●Documenti digitali: patente e libretto non dovranno più essere portati con sé, perché le forze dell'ordine potranno controllarli online.
  • ●Senza assicurazione: divieto di circolare con il veicolo a tempo indeterminato.
  • ●Bici elettriche potenti (oltre 0,25 kW, come quelle di molti rider): obbligo di casco e targa. Le normali bici a pedalata assistita restano escluse.
  • ●Minicar: se modificate per andare oltre i 45 km/h, oltre a multa e fermo scatta il divieto di circolare per 30 giorni.
  • ●Monopattini: vietato circolare quando sono d'intralcio o di pericolo per i pedoni.
  • ●Moto: in autostrada potranno usare la corsia di emergenza in caso di incidenti o code, e arriveranno nuove barriere "salva-motociclisti".
  • ●Targhe personalizzate: si potrà scegliere la sigla, purché non sia già usata da un altro veicolo.
  • ●Autisti di bus e camion: il limite d'età per le patenti professionali sale da 68 a 70 anni, con visita ogni due anni.
  • ●Verbali: per le multe rilevate a distanza i Comuni avranno 45 giorni per la notifica, non più 90.
  • ●Conducenti stranieri: più strumenti per recuperare le multe non pagate e obbligo di assicurazione italiana dopo 30 giorni di permanenza.

04

Contrassegno disabili: meno burocrazia

Una novità importante per molte famiglie riguarda il Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE). Tutti i Comuni dovranno aderire alla piattaforma nazionale, così il permesso sarà riconosciuto ovunque, anche nelle ZTL di altre città.

I Comuni che non aderiscono non potranno usare le telecamere per multare chi sosta negli stalli riservati o entra nelle ZTL.

05

Cosa non cambia

Rispetto alle prime bozze, due proposte sono state eliminate:

  • ●la patente B a 17 anni;
  • ●le multe ai pedoni che attraversano usando lo smartphone.

Per le famiglie

Se in casa c'è un ragazzo con la minicar, attenzione alle modifiche "fai da te": oltre alla multa, il mezzo rischia di restare fermo per un mese. Le regole sono pensate per la sicurezza dei più giovani.

Multe più leggere non bastano: la sicurezza sulla strada dipende prima di tutto da come guidiamo, ogni giorno, con i nostri figli a bordo.

Ti è stato utile?

Condividi l'articolo con chi guida in famiglia e, se sei tesserato, lascia un commento con le tue domande.

06

Link istituzionali

Fonte: ANSA, 14 ottobre 2026. Articolo informativo: le misure descritte sono contenute in uno schema di decreto non ancora definitivo e potrebbero cambiare durante l'iter di approvazione.

Commenti

Ancora nessun commento. Sii il primo!

Sei socio? Accedi per commentare.