Sicurezza, minori e famiglie: cosa cambia con le nuove norme del Governo

Sicurezza, minori e famiglie: cosa cambia con le nuove norme del Governo
Un nuovo reato per le violenze di piazza, multe ai genitori dei minori coinvolti negli scontri e l'avviso orale del Questore con divieto di radunarsi: lo schema di decreto-legge «Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile» introduce diverse novità. Le abbiamo lette per te sulla scheda ufficiale del Ministero dell'Interno e te le spieghiamo, in modo semplice e concreto, pensando a ciò che cambia per le famiglie e per i loro figli.

In breve
✓  Un nuovo decreto-legge interviene su sicurezza pubblica e criminalità minorile.
✓  Diverse norme riguardano i minori e la responsabilità dei genitori: il prefetto potrà applicare multe da 500 a 2.000 euro.
✓  In questa guida trovi, in parole semplici, cosa cambia davvero per le famiglie.

La sicurezza urbana è tornata al centro del dibattito pubblico. Tra episodi di cronaca nelle grandi città, scontri di piazza e il fenomeno dei cosiddetti «maranza», il Governo ha varato un nuovo pacchetto di norme. Molte toccano da vicino la vita delle famiglie, soprattutto quando di mezzo ci sono ragazzi minorenni.

01Il nuovo decreto: che cos'è

Si tratta dello schema di decreto-legge recante «Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile». Il provvedimento tocca il codice penale, il processo penale minorile e i poteri delle autorità di pubblica sicurezza, con un'attenzione specifica alle violenze commesse durante le manifestazioni e al coinvolgimento dei più giovani. Di seguito le misure principali, così come descritte nella scheda di sintesi del Ministero dell'Interno.

02Il nuovo reato e le pene nelle manifestazioni

La novità più rilevante è l'introduzione di un nuovo reato di partecipazione violenta alle manifestazioni pubbliche. Viene punito chi, partecipando a un gruppo di più di cinque persone che agisce in modo organizzato (anche occasionalmente), utilizza strumenti atti a offendere — come mazze e bastoni — ed esplosivi.

●Reclusione da 2 a 5 anni e multa da 10.000 a 20.000 euro.
●Pena aumentata da un terzo alla metà se si agisce a volto travisato o contro infrastrutture per l'energia e i servizi pubblici.
●Chi organizza o promuove il gruppo tramite i social: reclusione da 4 a 12 anni.

Il decreto introduce inoltre nuove aggravanti per i reati di devastazione e saccheggio e di attentato a impianti di pubblica utilità commessi durante le manifestazioni, e per il danneggiamento compiuto da un gruppo di almeno cinque persone. Se le violenze causano lesioni, le pene sono aumentate da un terzo alla metà; le lesioni lievi ad agenti e ufficiali delle forze dell'ordine diventano perseguibili d'ufficio. È previsto anche l'arresto in flagranza differita, cioè la possibilità di arrestare una persona anche nelle ore successive al fatto sulla base delle immagini.

03Minori e genitori: cosa prevede

È la parte che riguarda più da vicino le famiglie. Sul fronte dell'imputabilità, il decreto introduce una presunzione relativa per i minori tra i 14 e i 18 anni: la capacità di intendere e di volere si presume sussistente fino a prova contraria. Cambia anche la responsabilità economica dei genitori.

●Il prefetto applica a chi esercita la responsabilità genitoriale una sanzione da 500 a 1.000 euro quando il minore — anche se non imputabile — partecipa a reati violenti davanti a più persone o in contesti pubblici, salvo che il genitore provi di non aver potuto impedire il fatto.
●In caso di condotta reiterata, la sanzione sale da 1.000 a 2.000 euro; il prefetto può anche ordinare il risarcimento dei danni ai beni pubblici.
●Il Questore può disporre l'avviso orale con divieto di radunarsi quando cinque o più persone tengono comportamenti intimidatori o violenti: la misura si applica anche ai minori che abbiano compiuto 14 anni e può essere limitata a luoghi e fasce orarie precise.
Importante
La responsabilità economica dei genitori non è una novità assoluta del nostro ordinamento: la vera svolta è che queste norme la rendono più immediata e automatica. Sapere dove vanno e con chi stanno i propri figli diventa, anche sul piano pratico, una tutela per tutta la famiglia.

04Dai rave a Caivano: il quadro degli ultimi anni

Questo decreto si inserisce in una serie di interventi che negli ultimi anni hanno ridisegnato le regole sulla sicurezza. Ripercorrerli aiuta a capire il quadro completo.

●Decreto anti-rave (2022): organizzare o partecipare a raduni illegali diventa reato, con pene fino a 6 anni.
●Decreto Caivano (2023): misure contro le baby gang, avviso orale del questore esteso ai 14enni, divieto di cellulare e PC per i giovani responsabili di violenze.
●Ddl sicurezza (2023): nuovi reati e pene più dure per truffe agli anziani, aggressioni alle forze dell'ordine, blocchi stradali e borseggio.
●Decreto sicurezza (giugno 2025): occupazioni abusive di case punite da 2 a 7 anni; il blocco stradale diventa reato.
●Decreto «anti-maranza» (febbraio 2026): stop alla vendita di coltelli ai minori anche online e Daspo urbano esteso agli under 18.

05Il percorso istituzionale e le fonti ufficiali

La sintesi delle misure è stata diffusa dall'Ufficio Affari Legislativi e Relazioni Parlamentari del Ministero dell'Interno. L'applicazione sul territorio passa in gran parte dal Viminale e dalle sue articolazioni locali: è il questore a disporre l'avviso orale e il Daspo urbano, mentre il prefetto applica le sanzioni ai genitori e coordina l'ordine pubblico in provincia.

Tra le misure «urgenti» figura l'incremento di 500 unità delle Forze armate, con qualifica di agente di pubblica sicurezza, fino al 31 dicembre 2026, deciso a seguito dei gravi incidenti del 18 ottobre 2026 a Milano. Il decreto prevede anche la possibilità di adeguare l'organico dei magistrati dopo disordini che generano numerosi arresti, per rispettare i tempi delle udienze di convalida.

L'iter in sintesi
Trattandosi di un decreto-legge, entra in vigore dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma deve essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni, altrimenti perde efficacia. È in questa fase che le Camere possono introdurre modifiche al testo.
Fonti ufficiali per approfondire
●Ministero dell'Interno (Viminale): interno.gov.it
●Governo – Consiglio dei Ministri: governo.it
●Testo del decreto: gazzettaufficiale.it
●Normativa vigente: normattiva.it

06Cosa significa, in concreto, per le famiglie

Al di là del giudizio politico — su cui le opinioni, legittimamente, divergono — per un genitore il messaggio pratico è chiaro: la soglia di attenzione verso i comportamenti dei ragazzi, soprattutto adolescenti, si è alzata, e con essa le possibili conseguenze economiche e legali per la famiglia.

Il modo migliore per proteggere i propri figli resta quello di sempre: il dialogo. Sapere con chi escono, parlare dei rischi di certi contesti di piazza, spiegare che anche un gesto vissuto come «di gruppo» può avere conseguenze serie. Le norme fissano i limiti; la relazione in famiglia resta lo strumento di prevenzione più efficace.

Da sapere
Il decreto dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni e in quella fase alcune misure possono essere modificate. Ti terremo aggiornato su ogni cambiamento che riguarda le famiglie.

Nessuna legge sostituisce la presenza di un genitore. Le regole tracciano un confine, ma è l'ascolto quotidiano a costruire la vera sicurezza dei nostri figli.

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Informazioni a carattere divulgativo aggiornate all'ottobre 2026, elaborate dalla scheda di sintesi del Ministero dell'Interno e da fonti giornalistiche. Non costituiscono consulenza legale. Le norme citate derivano da un decreto in corso di conversione e possono subire modifiche: per i casi concreti si invita a verificare presso le fonti ufficiali o un professionista.

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