L'estate sta finendo, ma può lasciarci in eredità qualche piccolo disturbo che tende a presentarsi proprio dopo settimane trascorse tra piscina, mare e ambienti climatizzati.
Tra i problemi che più frequentemente possono interessare orecchie, gola e voce in questo periodo ce ne sono due in particolare: l'otite esterna, conosciuta anche come "otite del nuotatore" 🏊, e i disturbi delle alte vie respiratorie favoriti dagli sbalzi di temperatura e dall'esposizione all'aria condizionata ❄️.
Nel video, il Dott. Giampiero Ferrari, otorinolaringoiatra, spiega perché possono comparire proprio a fine estate, come riconoscerli e quando è opportuno rivolgersi allo specialista. 👨⚕️
🏊 Otite del nuotatore: perché acqua e piscina possono causarla?
Bagni al mare e lunghe giornate in piscina sono tra i piaceri dell'estate 🌞, ma la permanenza frequente in acqua può creare le condizioni favorevoli alla comparsa dell'otite esterna.
Chiamata comunemente anche otite del nuotatore, è un'infiammazione del condotto uditivo esterno che può essere favorita dalla presenza prolungata di umidità nell'orecchio 👂. L'acqua che rimane nel condotto può infatti alterare le naturali difese della cute e creare un ambiente più favorevole alla proliferazione di microrganismi.
Non è quindi l'acqua in sé a provocare necessariamente un'otite: il problema nasce quando l'ambiente umido facilita l'irritazione o l'infezione del condotto uditivo.
🔍 Come riconoscere l'otite esterna?
Uno dei primi segnali può essere una sensazione di fastidio o prurito all'interno dell'orecchio. Con il progredire dell'infiammazione possono comparire:
- 😣 dolore all'orecchio, che può aumentare toccando o muovendo il padiglione auricolare
- 🔇 sensazione di orecchio chiuso
- 🔴 arrossamento o gonfiore del condotto
- 💧 eventuali secrezioni
- 📉 temporanea riduzione dell'udito dovuta al gonfiore o alla presenza di materiale nel condotto
Se il dolore è importante, persiste o compaiono secrezioni, è opportuno evitare rimedi improvvisati e far valutare l'orecchio dal medico. ⚠️
🚫 Cotton fioc e orecchie bagnate: attenzione a cosa facciamo dopo il bagno
Quando si avverte la sensazione di avere ancora acqua nell'orecchio, la tentazione può essere quella di utilizzare un cotton fioc o altri oggetti per asciugarlo.
È un'abitudine da evitare. ❌
Inserire oggetti nel condotto uditivo può provocare piccole lesioni della pelle e contribuire proprio a creare le condizioni che favoriscono un'otite esterna. Dopo il bagno è preferibile asciugare delicatamente solo la parte esterna dell'orecchio e inclinare la testa per favorire la fuoriuscita spontanea dell'acqua. ✅
Chi soffre frequentemente di otiti esterne dovrebbe invece chiedere al proprio medico quali precauzioni adottare durante le attività in acqua.
❄️ Aria condizionata e sbalzi di temperatura: cosa succede alle vie respiratorie?
L'altro grande protagonista dei disturbi di fine estate è l'uso dell'aria condizionata, soprattutto quando la differenza tra la temperatura esterna e quella degli ambienti chiusi è molto marcata. 🌡️
Pensiamo a quello che succede in una normale giornata estiva: fuori ci sono più di 30 gradi ☀️ e pochi minuti dopo entriamo in un supermercato, in un ufficio, in un ristorante o in auto dove la temperatura è decisamente più bassa 🥶. Nel corso della giornata questo passaggio può ripetersi più volte.
Le alte vie respiratorie — naso, seni paranasali, faringe e laringe — sono direttamente esposte all'aria che respiriamo. Ambienti molto freddi e secchi possono irritare le mucose e favorire la comparsa di diversi fastidi, soprattutto nelle persone più sensibili.
Questo non significa che l'aria condizionata provochi direttamente raffreddori o altre infezioni, che hanno generalmente un'origine virale. Può però contribuire a creare secchezza e irritazione delle mucose e accentuare alcuni disturbi respiratori.
😮 Naso chiuso, gola irritata e voce bassa: i sintomi possono essere diversi
Quando pensiamo agli effetti dell'aria condizionata tendiamo a pensare subito al classico mal di gola 🤒. In realtà, i disturbi possono interessare diversi tratti delle alte vie respiratorie.
Possono comparire, ad esempio:
- 👃 naso chiuso o che cola, secchezza nasale
- 🔥 irritazione o bruciore alla gola
- 😮💨 tosse, necessità di schiarirsi frequentemente la voce
- 🎙️ raucedine o abbassamento della voce
La risposta può essere molto diversa da persona a persona e dipende anche dalla presenza di condizioni preesistenti, come rinite, allergie o una particolare sensibilità delle vie respiratorie.
🎙️ Perché anche la voce può risentirne?
Tra le strutture coinvolte c'è anche la laringe, dove si trovano le corde vocali.
Quando le mucose sono irritate o poco idratate, la voce può diventare più affaticata, roca o debole 😶. In alcuni casi possiamo accorgercene semplicemente perché dobbiamo fare più fatica per parlare o sentiamo continuamente il bisogno di schiarirci la gola.
Un abbassamento della voce occasionale può risolversi spontaneamente. È utile:
- 💧 mantenersi ben idratati
- 🤫 evitare di sforzare la voce
- 💨 limitare l'esposizione diretta a getti di aria fredda
Diverso è il caso di una raucedine che persiste, tende a ripresentarsi frequentemente o è accompagnata da altri sintomi. In queste situazioni è importante non attribuire automaticamente il problema all'aria condizionata e rivolgersi all'otorinolaringoiatra. 👨⚕️
📋 Quando è utile rivolgersi all'otorinolaringoiatra?
Un fastidio comparso dopo una giornata in piscina o in un ambiente climatizzato non richiede necessariamente una visita specialistica. Ci sono però alcuni segnali che è bene non trascurare ⚠️:
Per l'orecchio 👂: dolore importante o persistente, secrezioni, gonfiore o riduzione dell'udito meritano una valutazione, soprattutto se i sintomi non migliorano.
Per naso, gola e voce 🗣️: se i disturbi persistono, si ripresentano spesso o diventano particolarmente fastidiosi, una visita permette di capire se si tratta di un'irritazione temporanea o di qualcosa di diverso.
Questo vale in particolare per le alterazioni della voce: una raucedine persistente deve essere sempre valutata dallo specialista. 🔎
🛡️ Come proteggere orecchie e vie respiratorie a fine estate?
Gli ultimi giorni d'estate non devono trasformarsi in una lista di cose da evitare. Bastano alcune attenzioni 😊:
✅ Dopo mare o piscina, favorire la fuoriuscita dell'acqua e asciugare solo la parte esterna dell'orecchio — niente cotton fioc!
✅ Evitare temperature eccessivamente basse con l'aria condizionata e non esporsi direttamente al getto d'aria.
✅ Mantenersi ben idratati per proteggere le mucose di naso e gola. 💧
E se un disturbo non passa, meglio non liquidarlo come "colpa dell'aria condizionata" o "dell'acqua rimasta nell'orecchio" 🤷. Capire la vera causa è il primo passo per intervenire nel modo corretto. 💪